DODENBEZWEERDER – Vrees De Toorn Van De Wezens Verscholen Achter Majestueuze Vleugels

Pubblicato il 26/03/2020 da
voto
6.5
  • Band: DODENBEZWEERDER
  • Durata: 00:37:51
  • Disponibile dal: 27/03/2020
  • Etichetta: Iron Bonehead Prod.
  • Distributore:

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Altro giro, altro regalo sulla giostra del black metal olandese, con l’ennesima nuova formazione votata alla più estrema turpitudine. La sorpresa è in questo caso relativa, dato che il mastermind dietro questa band è l’ormai arcinoto Mories, che aveva già anticipato questo nuovo monstrum con una manciata di EP e demo, qui supportato dal misterioso S alla batteria. Volendo attingere dall’enorme catalogo di band in cui il febbrile Maurice De Jong è coinvolto per un riferimento musicale, possiamo certo rilevare l’approccio sonoro e privo di compromessi dei suoi progetti principali (Gnaw Their Tongues o Hagetisse); ma al tempo stesso la dimensione raw è assimilabile solo in termini di produzione, in particolare nella seconda metà del disco, ove il sound diventa sempre più zanzaroso, spettrale e stratificato. Stratificato non corrisponde in questo caso a ‘complesso’, piuttosto alla progressiva aggiunta di suoni, riverberi e sussurri verso la restituzione di una colonna sonora infernale, cupa e agghiacciante, che trova tuttavia nei diversi brani una sua compiutezza, rispetto alla maggior frammentarietà – spesso votata a una componente noise – rilevabile nelle altre sue band. Anche il suono della batteria, ovattato e in secondo piano, gioca un ruolo centrale nel mostrare un lato leggermente diverso delle oscure visioni di Mories; che fedele al nome della band (negromante, in olandese) sembra qui parlare di orrori e spettri molto più impalpabili rispetto a quell’esistenzialismo che trasuda solitamente dai suoi solchi, tranne forse nel caso dei più ‘esoterici’ De Magia Veterum. Rispetto a molti passaggi già sentiti e non certo travolgenti, in tal senso almeno un paio di brani elevano l’esito complessivo grazie a questa evocatività malvagia e infestante, ossia “Als Het Vuur Van Mijn Toorn Is On” e soprattutto “Opgeslokt Door De Ontzielde Leegt”, una traccia che riesce a creare disagio e voglia di sottoporsi a un esorcismo in breve tempo. “Temi l’ira delle creature nascoste dietro ali maestose”, titola il disco; e oltre a ringraziare Google Translate confermiamo che tali creature vengono evocate  con forza.

TRACKLIST

  1. Vrees De Toorn Van De Wezens Verscholen Achter Majestueuze Vleugels
  2. Als Het Vuur Van Mijn Toorn Is Ontstoken Zal Het Branden Tot In Het Diepste Dodenrijk
  3. Opgeslokt Door De Ontzielde Leegte
  4. Glimmende Zwaarden Door De Mist Van Het Evangelie
  5. Zalf De Voeten Van Het Hoofdeloze Lichaam
  6. Haat In Het Aangezicht Van De Verscheurde Zielen
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