7.0
- Band: DØDSFERD
- Durata: 00:47:15
- Disponibile dal: 18/11/2008
- Etichetta:
- Moribund Records
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
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Ancora una volta questo progetto solista denominato Dodsferd non deluderà le vostre attese. Adorate il black metal malato suonato con rabbia e che abbia pure un ritmo d’impatto? Già in passato questa one man band greca, partorita dalla mente e dall’estro di Wrath, ci aveva regalato due release davvero sorprendenti: “Fucking Your Creation” e “Cursing Your Will To Live”, mentre con il nuovo album siamo semplicemente a confermare quanto già di buono detto in passato. Un certo modo di fare black metal già delineato da band del calibro di Darkthrone (ultimo periodo), Sargeist, Nargaroth, Nattefrost, Horna e molti altri è stato assorbito molto bene dai Dodsferd, capaci in “Death Set The Beginning Of My Journey” di ripetere ottimamente la combinazione tra black metal selvaggio ed un certo spirito rock’n’roll. Meglio di altri, i Dodsferd hanno incanalato l’energia del rock nel tessuto black metal, non scombinando il riffing tradizionale, ma semplicemente dotandolo di una carica energetica davvero devastante. Wrath si dimostra anche un abile batterista, ruolo solitamente difficile da colmare in un solo project, e grazie alla sua tecnica più che sufficiente la musica dei Dodsferd non ne viene limitata. I brani continuano ad avere un minutaggio eccessivo, ma la ricchezza del riffing e la quantità industriale dei cambi di tempo fanno in modo che i minuti passino in fretta. Canzoni come l’opener “You Were Talking About A Kingdom: What The Fuck Is That!!!” sono un chiaro ed eloquente esempio della pazzia e della violenza di questa band. In questo album, più che in passato forse, Wrath ha ulteriormente estremizzato il suo cantato, assai vicino a quello di Burzum, ma ha anche utilizzato semplici, ma efficaci giochi di voce affinché il tutto non risultasse troppo piatto: il risultato è soddisfacente anche se la voce pulita non è il massimo, e le soluzioni come la doppia voce o le sovraincisioni sono piuttosto scontate. Ma in fin dei conti questi sono dettagli, perché se amate il black metal selvaggio senza restrizioni, allora i Dodsferd fanno decisamente al caso vostro!
