5.5
- Band: DØDSFERD
- Durata: 00:30:13
- Disponibile dal: 16/12/2013
- Etichetta:
- Moribund Records
- Razorbleed Productions
- Distributore: Masterpiece
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Più che un full length album, come viene presentato, questo “The Parasitic Survival Of The Human Race” dei greci Dodsferd è un EP. Già, perché un lavoro che dura trenta minuti esatti non dovrebbe essere spacciato per un album a prezzo intero. Ma ormai da anni esiste questo trend a tutti i livelli, underground compreso. Con i tempi che corrono bisognerebbe fare un passo indietro. Detto questo, “The Parasitic Survival Of The Human Race” è complessivamente la diciannovesima produzione dei Dodsferd, demo esclusi; se non è un record, poco ci manca. Il lavoro in questione è composto da quattro brani più la cover dei Misfits “We Are 138”. Spesso capita di venir scambiati per pazzi quando si paventano influenze punk in un a band black metal grezza e underground. Finalmente i Dodsferd gettano definitivamente la maschera, sebbene fossero già stati smascherati, e non è un caso che come cover scelgano un pezzo bello e famoso degli statunitensi Misfits. L’inizio della cover lascia per un attimo perplessi, ma poi i Dodsferd prendono la rincorsa e si lanciano in una versione eseguita al doppio della velocità dell’originale. In alcuni momenti la voce pulita ricorda persino quella di Danzig! Meno esaltante stavolta il resto della release, una sorta di tributo alle radici non black metal che i Dodsferd si portano dietro sin dagli esordi. Sia l’opener che la successiva “Creator Of Disease” hanno diversi passaggi hardcore/punk nemmeno troppo mascherati da un alone rozzo black metal. Forse qui i Dodsferd hanno voluto semplicemente fare un tributo ad alcune delle loro influenze musicali, ma dovrebbero anche tener conto che fino a prova contraria sono una band black metal e che difficilmente il loro pubblico è composto da punk ’77. Chi ascolta black metal e ha potuto apprezzare diversi lavori di questo gruppo in passato farà molta difficoltà ad assimilare il contenuto di questo CD, che non contiene brani esaltanti, indipendentemente dal loro stile musicale. Peccato perché ai Dodsferd riesce particolarmente bene il black metal quando questo viene incanalato entro i binari standard o al massimo influenzati da correnti thrash metal. Rilsciata a fine 2013 per la Razorbleed Prod., ora è in uscita anche per la Moribund: release però da rivedere e da ignorare, fan accaniti del gruppo a parte.
