DOEDSVANGR – Within The Flesh

Pubblicato il 13/04/2026 da
voto
7.0
  • Band: DOEDSVANGR
  • Durata: 00:42:39
  • Disponibile dal: 10/04/2026
  • Etichetta:
  • Soulseller Records

Altri cinque anni di attesa non stupiscono per il ritorno dei Doedsvangr: non bastasse infatti la provenienza da tre paesi differenti, la formazione – confermata in toto rispetto al disco precedente –  vede al suo interno degli stacanovisti del black metal, attivi in un numero di band che permetterebbero di mettere in piedi, da sole, un dignitosissimo festival di un paio di giorni.
Per i più distratti, e per dare così un’idea generale del sound che potete trovare tra i solchi di “Within The Flesh”, il principale compoitiore è Shatraug (Horna, Sargeist, ecc), al basso troviamo Sanrabb dei Gehenna, oltre che turnista live in un numero imprecisato di band norvegesi, accompagnati da personaggi passati da gruppi del calibro di Nordjevel e Aborted.

Non sono certo la delicatezza e il compromesso le cifre stilistiche del progetto, e rispetto ai primi due dischi – caratterizzati da un equilibrio non sempre ottimale tra trame complesse e furia selvaggia – questo terzo full-length mostra una band più a fuoco; l’atmosfera si fa più cupa e oppressiva, le chitarre sono meno contorte, a favore di un’aggressività sinistra, cui contribuiscono anche le linee vocali abrasive di Doedsadmiral.
Il cantante, non sbagliando, definisce questo come “il loro disco più bizzarro e feroce”; sinceramente ci troviamo d’accordo, in particolare sul secondo aggettivo, giacché le bizzarrie, come detto, appaiono più ragionate.
Se i primi brani costruiscono una lenta discesa all’inferno, sulfurea e non priva di momenti più ricercati, la title-track, posta al centro del lavoro, fa da netto e definitivo spartiacque: meno di quattro minuti di furia pura, a cui il breve rallentamento centrale nulla toglie in termini di assalto. Nella seconda parte dell’album, brani-fiume come “Blodskam” e “Rites Of Thorns, Rise Of Flesh” sicuramente concedono momenti di maggior introspezione: spuntano midtempo, sperimentazione vocale e un senso di smarrimento allucinato nel brano finale, alla ricerca di un perfetto equilibrio tra la scuola finlandese e quella norvegese.

Un sottile confine su cui i Doedsvangr si muovono fin dagli esordi, con esiti non sempre eccellenti, ma che in questo caso ci pare gestito decisamente meglio; come dei funamboli più esperti, i cinque hanno smesso di preoccuparsi della rete sotto di loro, e corrono sul filo della malignità e della follia con sicurezza.

TRACKLIST

  1. Devil Bites Man
  2. Black Sun Dissolution
  3. Omnipath
  4. Within The Flesh
  5. Blodskam
  6. The Pentagram Upon My Mouth
  7. Rites Of Thorns, Rise Of Flesh
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