7.5
- Band: DOGS FOR BREAKFAST
- Durata: 00:22:51
- Disponibile dal: 12/07/2010
- Etichetta:
- Subsound Records
- Distributore: Goodfellas
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EP d’esordio col botto per i cuneesi Dogs For Breakfast, terzetto lacerante che nasce dalle ceneri dei punk-hardcorers Slaiver – dieci anni di militanza nella scena – e che si ricicla benissimo in una noise-post-core band dalle potenzialità internazionali. L’unione di intenti e i tasselli che combinano il puzzle “Rose Lane Was Tucker’s Girlfriend” non hanno sbavature alcune, a partire dalla cura dell’artwork a tema, passando dalla poderosa produzione di Giulio Favero (ex-Il Teatro Degli Orrori) per finire al concept, breve ma intenso, intriso nelle lyrics. Ma – aspetti di contorno, più o meno importanti, a parte – quello che fa presagire un ottimo futuro per la formazione nostrana è la proposta musicale, sviscerata in cinque brani dall’impatto cangiante ma certo mai banale, sia che si tratti di sfuriate hardcore quasi minimali, come nel caso di “I’ll Guide Your Soul” e “Your God Is Gone”, sia che ci si trovi davanti a piccole sinfonie noise-core brucianti e dissonanti che rispondono al nome di “The Beginning” e “Blood River”, nelle quali un groove denso e pesantissimo viene alternato a soluzioni rumoristiche e schizoidi, ben sostenute dai vocalizzi filtrati e malati del bassista Fabio Oliva. “Three Steps To Salvation” è un episodio un po’ a sé, aperto da un incipit modello dolce carillon e fatto crescere da sezioni semi-acustiche prima ed esplodenti poi. Da segnalare la presenza del sassofonista degli Zu, Luca T. Mai, nei brani di apertura e chiusura, che grazie alle sue improvvisazioni dona ancor più maturità, intraprendenza e follia al progetto. Quello che però ci preme sottolineare di positivo dei Dogs For Breakfast è che, prendendo spunto qua e là da Converge, Snapcase, Vision Of Disorder, Unsane e anche un pelo di Mastodon, volendo, riescono a plasmare un suono già piuttosto personale e che davvero spacca i deretani! Consigliamo loro – sebbene non abbiano assolutamente bisogno di consigli – di insistere sulla parte noise e groovy del loro suono, che è quella che troviamo più intrigante. Ottimo lavoro, ragazzi!
