6.0
- Band: DOMINANCE
- Durata: 00:45:42
- Disponibile dal: 13/03/2009
- Etichetta:
- Kolony Records
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
Apple Music non ancora disponibile
Che piacevole sorpresa! Sinceramente, essendo passati dieci anni tondi tondi dall’uscita del precedente “Anthems Of Ancient Splendour”, avevamo praticamente perso le speranze di poter ascoltare nuovamente la musica dei Dominance. Invece, grazie all’interessamento della Kolony Records, ci ritroviamo oggi tra le mani questo “Echoes Of Human Decay”, secondo capitolo della discografia degli emiliani. Cosa è cambiato durante tutto questo tempo? La line up ovviamente, con l’innesto di due nuovi chitarristi nelle persone di Marco Bertolini e Gianluca Fontanesi. Poi, come già detto in precedenza, l’etichetta discografica (in precedenza la Scarlet, ora la Kolony). Musicalmente parlando invece non è cambiato granché: magari oggi la band è meno melodica rispetto al passato, ma comunque il loro death metal è sempre diviso tra episodi maggiormente canonici alternati ad altri più melodici e “svedesi”. Il problema, oggi più di ieri, è che i ragazzi ci sanno fare, a tratti la loro musica colpisce nel segno, ma sono dannatamente canonici e prevedibili. Per carità, “Death Mechanism” è una buona traccia di death metal incontaminato, così come “Primordial”, che gode di buoni cambi di tempo. Però tutto sa di già sentito. Anche sul versante maggiormente melodico vi sono dei buoni spunti, soprattutto chitarristici, che però non vengono adeguatamente supportati dal songwriting, si veda ad esempio la conclusiva “Like A Distant Thunder”. L’unica eccezione alla regola è “Duellists”, dove si fanno largo partiture chiaramente black, seppure nella sua accezione più melodica. In definitiva tra tanto death americano, una spruzzata di melodic death, buona tecnica ed esecuzioni precise, i Dominance ci offrono un lavoro formalmente perfetto che però non riesce ad entusiasmare e a farsi largo tra le molteplici uscite di questo tipo.
