DOPE – Blood Money Part I

Pubblicato il 09/12/2016 da
voto
7.5
  • Band: DOPE
  • Durata: 00:48:37
  • Disponibile dal: 28/10/2016
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Popolo dai lunghi dreadlocks e dalle tute acetate, gioite! I Dope, dopo un sonno durato sette lunghi anni, sono tornati e più in forma che mai. La band dell’Illinois, formatasi nel 1997, ci ha regalato alcune lavori molto validi agli albori del 2000 quali “Felons And Revolutionaries” nel 1999 e “Life” nel 2001, cavalcando come dei forsennati il mega-carrozzone Nu-metal del periodo, mescolando da manuale crossover e industrial. L’ultima opera pre-ibernazione fu “No Regrets” del 2009, altra discreta mazzata ma già fuori tempo massimo per le sonorità proposte. Oggi, tanto tempo dopo, questo “Blood Money Part I” suona paradossalmente molto fresco e ispirato, a dispetto dell’operazione nostalgia che ovviamente, permea questa ora di musica. I Nostri, capitanati dal mastermind Edsel Dope, membro fondatore ed unico superstite dei costanti cambi di line-up avvenute nel corso degli anni, un po’ Wayne Static, un po’ Wednesday 13 ed un po’ Al Jourgensen, ci investono con la solita violenza sonora che ha sempre fatto da trademark per il sound dei Dope, ovvero riffoni pesanti ma groovy, vocals graffianti ma melodiche e tanta, tanta ignoranza. Ci ha fatto davvero uno strano effetto ascoltare un disco così oggi, poiché la linea di demarcazione tra nostalgia e anacronismo è molto sottile, ma in questo caso possiamo dirci davvero soddisfatti del risultato. Non si può non avere un colpo di fulmine per pezzi quali “Blood Money”, mazzatona industrial senza quartiere dal ritornello contagioso, la più scanzonata “Shoulda Known Better” dal sicuro impatto in sede live, “1999”, vero proprio inno della generazione Nu che non può proprio lasciare indifferenti tutti quelli, come chi vi scrive, cresciuti musicalmente in quella decade. Continuiamo poi con le contaminazioni electro e il romanticismo acido di “Razorblade Butterfly”, midtempo davvero riuscito, oppure la super catchy “A New Low”, pezzo ruotante attorno ad una sezione ritmica irresistibile e trascinato da un ritornello spettacolare, a nostro avviso probabilmente il pezzo più cool del lotto. Piccola chicca: c’è anche, in chiusura, un’interessante cover di “Violet” delle Hole, squisitamente 90’s. Ci togliamo tanto di cappello per i Dope, ce ne fossero di operazioni Nostalgia come queste. In attesa della “Part II” di questo “Blood Money”, noi ce lo spariamo a tutto volume, con una piacevole malinconia nel cuore verso un tempo passato che ci ha regalato tante emozioni.

TRACKLIST

  1. Confessions of a Felon
  2. Blood Money
  3. Shoulda Known Better
  4. Lexapro
  5. Hold On
  6. 1999
  7. Razorblade Butterfly
  8. Drug Music
  9. A New Low
  10. Hypocrite
  11. X-Hale
  12. End Of The World
  13. Selfish
  14. Numb
  15. Violet
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