DORDEDUH – Dar De Duh

Pubblicato il 16/10/2012 da
voto
7.5
  • Band: DORDEDUH
  • Durata: 01:12:03
  • Disponibile dal: 28/09/2012
  • Etichetta:
  • Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Avete presente la storia vecchia quanto il mondo dei soci in affari che ad un certo punto litigano, si separano, e che vede poi da un lato un socio mantenere il marchio e prodotto originale nelle proprie mani, mentre l’altro tenta di creare un nuovo prodotto e marchio identico all’originale e ormai palesemente in diretta concorrenza con l’ex socio? Bene, anche nel caso dei Dordeduh siamo ad un bivio, di fronte a uno di quei casini che solitamente impiegano anni a districarsi. Sol’Faur e Hupogrammos, due delle tre menti fondatrici dietro all’estro dei Negură Bunget, come molti di voi sapranno, hanno lasciato la ormai popolarissima compagine progressive black metal rumena ormai un paio d’anni fa e hanno ora dato vita – come era inevitabile che fosse, d’altronde – ad una nuova band, i Dordeduh appunto, che con questo ottimo “Dar De Duh” giungono all’esordio sulla lunga distanza. La cosa che lascia basiti è che questo “Dar De Duh” prosegue per filo e per segno il verbo artistico dei Negură Bunget, sfidando di fatto Nergu – unico membro fondatore rimasto dei Negură Bunget – sul suo stesso terreno, e creando una situazione del tutto paradossale e surreale della quale sembra difficile venire a capo. “Dar De Duh” è un lavoro splendido in pieno stile Negură Bunget, che non è però un disco dei Negură Bunget. Sembra quasi di trovarsi in uno di questi casini alla Sepultura – Soulfly applicato al black metal rumeno, poiché anche in questo caso il nome è rimasto in mano ad un membro della band, mentre il talento e i veri songwriter sono stati estromessi ma hanno traghettato l’anima della band madre con sé, impiantandola in un soggetto musicale tutto nuovo. Ora, che i Negură Bunget siano ormai null’altro che un semplice nome svuotato di tutto, appare una cosa fin troppo esagerata da dire, poiché l’ultimo “Vîrstele Pamîntului”, primo lavoro svolto dal solo Nergu senza i defettari Sol’Faur e Hupogrammos, sfoggiava ancora qualità artistiche innegabili, ma questo “Dar De Duh” ci mostra innegabilmente che i Dordeduh lo hanno eguagliato al primo tentativo, se non addirittura superato. Sembra ovvio insomma che la nascita dei Dordeduh abbia messo Nergu in una posizione davvero difficile e che sarà dura per il batterista rumeno mantenere il controllo della visione artistica ed il sound dei Negură Bunget, che appare di fatto ormai strattonata tra due entità differenti e in guerra aperta fra loro per controllarne il possesso. “Dar De Duh” dunque ci ripropone tutto ciò che ci ha fatto amare i Negură Bunget, soprattutto quelli ispiratissimi dei due capolavori, “Om” e “‘N Crugu Bradului”, grazie ad un mix tecnicamente ineccepibile e sonicamente straordinario di progressive rock, black metal, symphonic metal e musica gitana. Il minutaggio delle canzoni rimane sempre elevato, così come la complessità e preziosità delle composizioni, ma il flusso di umori, suoni e sensazioni che queste tracce convogliano è fluidissimo, limpido e tremendamente emozionale. Il bagaglio tecnico dei musicisti coinvolti a tratti lascia basiti e i Nostri riescono a lasciarsi andare senza alcun problema a delle scalate progressive assolutamente svettanti e sontuosissime che sembrano estrapolate direttamente dai momenti più heavy degli Opeth e dei Porcupine Tree. Il lavoro in effetti ha più le fattezze di un fierissimo e sontuosissimo album di oscuro progressive rock più che di un lavoro black metal, e nei suoi momenti più aggressivi semmai sfiora di più i lidi del progressive black metal “da vetrina” degli ultimi Enslaved più che le sonorità crude e glaciali del black metal più tradizionale, grazie al cantato pulito e ai growl laceranti sempre in perenne armonia, e a sfuriate trash geniali sempre ben coadiuvate da passaggi acustici e dal retrogusto più rock e melodico. Il tutto viene poi decorato dai Nostri con i soliti e costanti innesti di sonorità balcaniche che, grazie ai tamburi tradizionali, ai flauti e ai campanelli, creano il solito vortice sonico conturbante ed esotico che era alla base del successo del Negură Bunget sound. L’amalgama tutto, insomma, mostra davvero pochi punti deboli. I suoni e il missaggio sono praticamente perfetti, delicati e non fanno trapelare alcuna invasività o alcun dettaglio lasciato al caso, e quasi ogni singolo angolo del disco è sapientemente avvolto e puntellato dalla costante presenza di tastiere che rendono il suono tutto ancora più epico, denso e maestoso. Il minutaggio totale del disco, che sfiora l’ora e un quarto di durata, a volte rappresenta uno scoglio palpabile da dover affrontare, e si ha la sensazione che il disco abbia parecchi grassi da bruciare e che sia un tantino appesantito da veramente tanta, ma tanta sostanza messa in campo, parte della quale a volte appare superflua e ridondante. Si ha come la sensazione che un lavoro simile, se fosse stato portato a compimento nel giro di quarantacinque o cinquanta minuti dei suoi momenti clou avrebbe dato vita ad un mezzo capolavoro tutto sostanza e zero filler. Ma i Dordeduh hanno voluto fare un lavoro di più ampio respiro che, anche se non perde mai la bussola, a volte fa trapelare una dispersività palpabile. Poco male comunque, siamo senza ombra di dubbio nel regno di quelle release che sfiorano la perfezione. Nergu dovrà veramente dannarsi ora per mantenere saldo il suo pugno attorno allo scettro del Negură Bunget sound, che gli sta già di fatto sfuggendo proprio per mano di una band che ha sfoderato un debutto insidiosissimo.

TRACKLIST

  1. Jind De Tronuri
  2. Flăcărarii
  3. E-An-Na
  4. Calea Roţilor De Foc
  5. Pândarul
  6. Zuh
  7. Cumpăt
  8. Dojană
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.