DORNENREICH – Freiheit

Pubblicato il 12/09/2014 da
voto
6.0
  • Band: DORNENREICH
  • Durata: 00:47:27
  • Disponibile dal: 02/05/2014
  • Etichetta: Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

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“Freiheit”, oltre ad essere l’ultimo lavoro degli austriaci Dornenreich, significa “libertà”, in tedesco. Questa -forse- può essere una chiave di lettura di questo disco: libertà intesa come mancanza di costrizioni e schemi predefiniti. Ma, forse, così si darebbe un’aura di innovazione ad una band che non ne ha poi così tanta. Iniziamo, quindi, col dire cosa “Freiheit” non è: non è un disco black metal (sopratutto di quel black metal venato di folk assolutamente personale, che la band ci ha regalato da quel capolavoro che è “Bitter Ist’s Dem Tod Zu Dienen”, fino al precedente lavoro, in pezzi come “Flammenmensch”); anzi, a dirla tutta, questo non è neanche un disco metal. Volendo classificarlo, useremmo il termine “Neofolk”, qualcosa che, come il Mittelalter rock (o metal), piace molto ai metallari teutonici. Ma non aspettatevi qualcosa di simile agli In Extremo; i Dornenreich suonano -per la maggior parte del disco- violino e chitarra acustica, anche l’uso delle percussioni è molto limitato; bisogna attendere la quarta traccia (“Das Licht Vertraut Der Nacht”), per sentire una chitarra elettrica, una batteria ed uno scream, anche se è difficile definire black metal ciò che ne esce. Anche la successiva “Aus Mut Gewirkt” si mantiene su sonorità più “canoniche” (anche se solo in parte). Per tutto il resto del disco, ogni sound che possa sembrare metal (o rock) è presente solo in maniera sporadica. Ma resta chiaro da dove vengano i Dornenreich: il modo di “plettrare” sulla chitarra ed il tiro che le viene spesso dato rimandano immediatamente al modo di suonare che più ci è famigliare ed anche il cantato di Eviga si assesta su un sussurro molto particolare. La libertà richiamata dal titolo, però, non porta ad un’innovazione (come, per esempio, quella degli Angizia, l’altra band in cui milita Eviga), bensì a qualcosa di molto tradizionale, qualcosa che – forse – era lecito aspettarsi, seguendo la band dagli esordi: la componente metal ha, gradatamente, ceduto terreno a quella folk, fino ad arrivare a sparire quasi del tutto, lasciandoci un disco affascinante, autunnale, carico di sensazioni e di suggestioni, un prodotto in cui è evidente la carica emotiva dei musicisti che l’hanno suonato. “Freiheit” è un bel disco, anche se potrebbe lasciare parecchio perplessi i fan della band. Oltretutto non abbiamo a che fare con folk danzereccio e festaiolo, ma con della musica particolare, più riflessiva ed intimistica e quindi un qualcosa che non è detto si abbia spesso voglia di ascoltare, anche perché gli estimatori delle sonorità più cupe raramente amano il folk (e viceversa). Alla fine un prodotto interlocutorio che lascia abbastanza perplessi: potrebbe piacervi (come nel caso di chi scrive), ma non ci sentiamo di andare oltre una sufficienza, data la sua natura che ne preclude la fruibilità a gran parte del pubblico. Non che l’essere un prodotto “di nicchia” abbassi la qualità di un disco (anzi, a volte è vero il contrario), ma in questo caso la particolarità risiede più nel background black metal della band che in altro.Se questo fosse il primo disco dei Dornenreich, probabilmente non ne staremmo neanche parlando.

TRACKLIST

  1. Im Ersten Aller Spiele
  2. Von Kraft Und Wunsch Und jungen Federn
  3. Des Meeres Atmen
  4. Das Licht Vertraut Der Nacht
  5. Aus Mut gewirkt
  6. Im Fluß Die Flammen
  7. Traumestraum
  8. Blume Der Stille
1 commento
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