DORO – Warrior Soul

Pubblicato il 26/04/2006 da
voto
7.0
  • Band: DORO
  • Durata: 00:54:10
  • Disponibile dal: 19/04/2006
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Doro Pesch non ha davvero bisogno di presentazioni. Fin dagli anni ’80, con una manciata di lavori di tutto rispetto come cantante degli Warlock, la sua voce squillante e potente si è imposta sulla scena, trasformandola in una vera e propria Metal Queen. Nel 1988, però, dopo quella gemma che risponde al nome di “Triumph And Agony”, qualcosa sembra andare per il verso sbagliato e Doro si ritrova a dover ripartire da zero con una carriera solista. Gli inizi sono promettenti, grazie all’ottimo “Force Majeure” e il buon “Doro”, che, tra l’altro, può vantare il patrocinio di Sua Maestà Gene Simmons, intenzionato a prendere la cantante sotto la sua ala protettrice. Sfortunatamente, però, le cose non procedono sempre per il meglio e la carriera di Doro subisce non pochi scossoni, tra malriusciti tentativi di modernizzarsi (“Machine II Machine”) e album semisconosciuti, alcuni pubblicati solo in Germania (“Love Me In Black”). La riscossa, però, è alle porte, grazie alla pubblicazione, nel 2000, di “Calling The Wild”, che ottiene un buon successo e ricomincia a far circolare il nome di Doro nel panorama metal. Da lì è storia nota: la partecipazione al nostro Gods Of Metal, la breve reunion celebrativa con gli Warlock e, addirittura, un disco con l’orchestra. Con “Warrior Soul” Doro aggiunge un altro tassello alla sua rinascita artistica, confezionando un album di tutto rispetto, fedele al suo classico sound, anche se con un songwriting un po’ altalenante che riesce comunque ad essere convincente. La band è affiatata e compatta e la prova dei singoli musicisti è decisamente buona, anche se la produzione un po’ troppo blanda finisce per penalizzare le chitarre in favore della voce. Le composizioni sono piuttosto varie, pur rimanendo in territori classici, e mostrano sia il lato più grintoso della cantante, sia quello più dolce e avvolgente. Da una parte abbiamo una manciata di canzoni energiche e trascinanti come “You’re My Family”, “Haunted Heart” e “My Majesty” e dall’altra un buon numero di brani più lenti ed enfatici (la maggior parte, ad essere precisi), dall’anthemica “Strangers Yesterday” fino alle ballad finale “Shine On”. Assolutamente degne di menzione, infine, sono la title-track, “Warrior Soul”, e “Ungebrochen”: la prima affascina con il suo incedere epico e drammatico, mentre la seconda, una brevissima canzone in tedesco di un minuto e mezzo, stupisce per la sua carica grezza e punk. Un ritorno più che piacevole, quindi, che resta solo un po’ penalizzato dall’eccessiva quantità di pezzi lenti (ben quattro ballad!) che spezzano troppo la tensione, impedendo al disco di decollare a dovere. Detto questo, comunque, il bilancio resta senz’altro positivo e non potrà che soddisfare i fan della bionda Dorothee.

TRACKLIST

  1. You're My Family
  2. Haunted Heart
  3. Strangers Yesterday
  4. Thunderspell
  5. Warrior Soul
  6. Heaven I See
  7. Creep Into My Brain
  8. Above The Ashes
  9. My Majesty
  10. In Liebe Und Freundschaft
  11. Ungebrochen
  12. Shine On
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