DOTZAUER – Deep

Pubblicato il 18/11/2013 da
voto
7.0
  • Band: DOTZAUER
  • Durata: 00:40:58
  • Disponibile dal: 30/09/2013
  • Etichetta: Red Sound Records
  • Distributore:

Dei trevisani Dotzauer non si aveva alcun segno di vita fino ad ora – pare non abbiamo mai pubblicato alcun demo o EP – tranne poi sbucare fuori dal nulla con questo “Deep”, primo disco della loro carriera. Stiamo parlando di una formazione relativamente giovane e ancora da testare, ma che pare avere già le idee molto chiare su quelli che sono gli sviluppi di una proposta che non lascia certo spazio a fraintendimenti. I Nostri nelle sonorità ricordano molto quel genere di band innovative e visionarie come possono essere gli storici Isis o gli attuali Rosetta, creature dotate di un certo talento espositivo al completo servizio di sonorità intense ed emozionali. Insomma, una musica che guarda al post metal e alle frange più sperimentali del filone, rivisto con mestiere e accuratezza da una sezione strumentale assolutamente preparata e, giusto per crearsi un primo aspetto visivo, incentrato su un concept di malessere e perdizione verso i granitici abissi marini, là dove non attecchisce alcuna vita e dove il paesaggio si presenta come qualcosa di quanto più vicino possibile ad un’esperienza extraterrestre. Bene quindi il bilancio che i Dotzauer apportano tra le proprie sonorità e il concept in questione, condividendo con l’ascoltatore, nel loro piccolo, un insieme di sensazioni e stati d’animo che diventano le tormentate vittime di una discesa via via sempre più difficile verso gli oscuri fondali oceanici, metafora della vita, un’idea che recentemente è stata proposta in maniera sublime anche dai più conosciuti The Ocean. Entusiasmo e competenza sono alla base dell’opera – lo dimostra soprattutto la seconda metà dell’ascolto – confezionata come meglio non si poteva tra l’alternarsi di un piacevolissimo gusto melodico, composto da una straripante abbondanza d’arpeggi, e i successivi soffocamenti asfissianti dei monolitici riff alla base dei brani, dettagli che godono di una percezione immediata soprattutto sulla versione strumentale dell’album, disponibile a tutti coloro che decideranno di supportare la band e la sua proposta. Se è vero che in più parti viene pagato un enorme dazio ai già citati Isis, è anche vero che l’incedere di “Deep” non intralcia per nulla la godibilità di una proposta ricca e pensata in maniera professionale. Bene così.

TRACKLIST

  1. Organic Silver
  2. Water Buries The Skyline
  3. Deepster
  4. Air Hunger
  5. Shreds Of Consciousness
  6. When The Soul And the Abyss Wave To Each Other
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