DOWNFALL OF NUR – Umbras De Barbagia

Pubblicato il 10/09/2015 da
voto
7.5
  • Band: DOWNFALL OF NUR
  • Durata: 00:54:10
  • Disponibile dal: 21/03/2015
  • Etichetta:
  • Avantgarde Music
  • Distributore: Avantgarde Music

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Il solo project Dawnfall Of Nur è giovane e nasce due anni fa per volere del suo demiurgo A. Dopo un demo ed un EP arriva già il primo full length album intitolato “Umbras De Barbagia”. L’interessante proposta black metal in oggetto per fortuna è stata notata dalla nostrana Avantgarde Music, e il gruppo si ricollega in qualche modo all’antica civiltà nuragica sviluppatasi in Sardegna a partire dall’Età del Bronzo per arrivare sino al II secolo A. C. E’ curioso notare come la band non sia sarda o italiana (forse lo è di origine, ma non lo sappiamo), ma provenga dall’altra parte dell’oceano, più precisamente dall’Argentina. Poco importa, dopo un attento ascolto delle atmosfere che hanno la forza di rievocare le costruzioni megalitiche dei nuraghi, non esiterete ad acquistare questo CD: intro a parte, troviamo soltanto quattro brani, che superano anche il quarto d’ora, ma tanto basta ai Downfall Of Nur per costruire un album carico di atmosfere magiche, che ritornano da un passato lontano. C’è la carica black metal dei primi Himinbjorg e Cruachan degli esordi, ma c’è spazio in larga misura per atmosfere pacate e leggermente malinconiche. Nel sound dei Downfall Of Nur c’è qualcosa di particolare che fa tornare in mente un certo pathos creato da un album indimenticabile degli anni ’90 da parte delle band più disparate: si va dai Tiamat di “Wildhoney” ai Moonspell di “Wolfheart”. Brevi richiami, non similitudini musicali, ma tanto basta per dare a questo progetto argentino una marcia in più. Se si vuole rimanere in ambito black metal allora possiamo dire che un feeling così profondo e particolare non si sentiva dai tempi di “Sary Oy” dei Darkestrah. Difficile abbinare i suoni di “Umbras De Barbagia” alla terra sarda, ma forse questo gruppo è riuscito a cogliere l’antico spirito di quella terra ormai assopito: sarebbe interessante, in futuro, sentire i commenti degli isolani appassionati di black metal su questa release. Il songwriting è semplice ma efficace, il riffing è sempre su livelli più che discreti mentre il latrato spesso isterico e filtrato di Dany Tee (che aiuta A. in questa release) ben si inserisce nel cupo contesto globale della release. La produzione è ovviamente underground, ma fatta con intelligenza ed esalta al meglio lo stile del gruppo. Curiose sono le atmosfere strazianti di “Ashes” dal tocco vagamente orientale, supportate alla fine dall’entrata delle chitarre elettriche che ne esaltano la melodia in una conclusione di brano davvero esaltante. L’album si chiude con la titletrack, che conferma quanto di buono i Downfall Of Nur hanno dimostrato nei brani precedenti. Era da un po’ di tempo che non si sentiva un album black metal investito da così tanto misticismo antico: una delle sorprese underground dell’anno.

TRACKLIST

  1. I - Intro
  2. II - The Golden Age
  3. III - The Dawnfall oOf Nur
  4. IV - Ashes
  5. V - Umbras De Barbagia
5 commenti
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