DRACONIAN – A Rose For The Apocalypse

Pubblicato il 24/06/2011 da
voto
7.0
  • Band: DRACONIAN
  • Durata: 01:04:52
  • Disponibile dal: 20/06/2011
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Vista la scomparsa dei Theatre Of Tragedy e la virata verso lidi più soft e/o mainstream di Tristania e Leaves’ Eyes, i Draconian, assieme ai Trail Of Tears, stanno diventando rapidamente gli ultimi paladini del gothic metal con voce femminile vecchia scuola. Se infatti si continua a parlare di questo genere – che visse il suo periodo di massimo splendore nella seconda metà degli anni ’90 – lo si deve in parte anche al gruppo svedese, autore tre anni fa di un bel disco come “Turning Season Within”. Oggi i Draconian tornano sul mercato con “A Rose For The Apocalypse”, ancora una volta sotto la supervisione dell’ormai noto produttore Jens Bogren, e ci propongono dieci nuove canzoni all’insegna di un gothic metal pomposo e ricco di sfumature, che ancora una volta sembra voler cercare un compromesso fra la scena norvegese di una quindicina di anni fa e quella più propriamente doom-death di mostri sacri quali My Dying Bride e primi Paradise Lost e Katatonia. L’avvolgente lavoro di tastiere, le orchestrazioni e la voce di Lisa Johansson si sposano infatti con un riffing duro e con pattern ritmici che non disdegnano affatto sostenute aperture in doppia cassa. A guidare i brani, inoltre, vi è costantemente l’aspro growling di Anders Jacobsson, per nulla incline a controllare il suo astio o ad adottare uno stile più ammiccante. Soprattutto nelle prime tre tracce e nell’ottima “Dead World Assembly” i nostri spingono la musica su lidi particolarmente gravi, dando una bella botta a chi magari si stava aspettando un cambio di stile sulla scia di quello messo in atto dai colleghi citati in apertura. Naturalmente, gente come i My Dying Bride rimane su altri livelli, se non altro perchè ai Draconian non sempre riesce di marchiare a fuoco un pezzo con una linea melodica o un break davvero indimenticabile; tuttavia, se in fondo vi piace farvi cullare da arrangiamenti ricercati e dalla piacioneria di certe linee vocali femminili, ma, al tempo stesso, non volete cadere in uno stato comatoso a causa della classica totale assenza di nerbo, “A Rose For The Apocalypse” è il disco che fa per voi. Gli svedesi riescono a ben bilanciare atmosfera e forza bruta, regalandoci un lotto di composizioni più che buono.

TRACKLIST

  1. The Drowning Age
  2. The Last Hour Ancient Sunlight
  3. End Of The Rope
  4. Elysian Night
  5. Deadlight
  6. Dead World Assembly
  7. A Phantom Dissonance
  8. The Quiet Storm
  9. The Death Of Hours
  10. Wall Of Sighs
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