7.0
- Band: DRACONIAN
- Durata: 00:52:31
- Disponibile dal: 29/02/2008
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
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Dopo due full-length e una raccolta di vecchi demo semplicemente mediocri, i Draconian riescono finalmente a liberarsi dall’etichetta di ultima ruota del carro della scena gothic-doom con il nuovo “Turning Season Within”. Un album molto interessante, quest’ultimo… quasi sorprendente se, appunto, si tiene conto delle precedenti opere del gruppo, tutte legate a un gothic-doom dozzinale sulla scia dei grandi nomi della scena norvegese (primi Theatre Of Tragedy e compagnia bella) e di quella inglese (My Dying Bride su tutti), ma, ovviamente, assai meno brillanti. Con questo loro terzo disco di inediti, i Draconian hanno una volta per tutte affrontato il songwriting senza badare troppo a quanto fatto dai loro più celebri ed esperti colleghi, provando a proporre qualcosa di maggiormente personale e accattivante. Di certo non sono stati bruciati tutti i ponti con il passato, visto che al centro della proposta degli svedesi continuano a esserci le angeliche linee vocali di Lisa Johansson (sempre alternate al growl di Anders Jacobsson) e le atmosfere gotiche e decadenti. In sostanza, le novità si configurano in un riffing più arcigno, a tratti dalle spiccate influenze death metal, e in ritmiche di batteria maggiormente sostenute e variegate. Nessun totale stravolgimento, quindi, ma possiamo garantirvi che, grazie a questa evoluzione verso lidi più heavy, la proposta della band ha guadagnato parecchio in termini di vitalità ed efficacia. Una volta tanto, insomma, un album dei Draconian è apparso masticabile e incisivo sin dal primo ascolto, alfiere, pergiunta, di un songwriting che non si limita a rielaborare gli stilemi della scena gothic-doom di dieci anni fa, ma che ingloba tanto altro. I fan di Opeth, Novembers Doom, My Dying Bride e dei Tristania di “Beyond The Veil” sono invitati a dargli una chance.
