DRAGON LORD – Dive

Pubblicato il 06/09/2002 da
voto
6
  • Band: DRAGON LORD
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore:

Streaming:

I Dragon Lord arrivano direttamente da Pamplona e, da veri toreri, sfornano il loro primo album senza dover invidiare niente a nessuna delle vecchie leve provenienti da altri paesi europei con una più lunga tradizione metal alle spalle. Power metal di ottimo gusto, ben suonato e soprattutto (cosa piuttosto rara agli inizi) ben registrato. A parte l’intro che lascia quasi presagire che il genere sia horror rock, il disco si apre con una formidabile “Kamikaze (I’ll Go To Die)”, seguita a ruota da “Dive”, stupenda nella melodia tipicamente Helloween stile “Keeper…”. Con il quinto brano “No Time To Cry” arriva, puntuale, il momento del lento strappalacrime: la canzone è molto ben suonata, soprattutto per quanto riguarda la parte solista della chitarra, stupendo è l’assolo sul finire della song; purtroppo, però, la pur bella melodia vocale viene a volte rovinata dalla voce di Samuel che risulta essere non proprio adatta a questo tipo di sonorità. Dopo un brano strumentale di pochi minuti che fa da siparietto, arriva il momento di “Excalibur” e, come un titolo del genere lascia prevedere, si tratta di un pezzo tiratissimo (scusate i paragoni, ma ricorda spudoratamente i soliti Helloween di “Walls Of Jerico”). Questo non necessariamente sarebbe una brutta cosa, se solo non ci trovassimo ancora davanti ad un buon disco che, come tanti altri buoni dischi, non portano grandi novità con sé, colpa probabilmente anche di un genere che di per sé non è portato ad esporsi a particolari innovazioni. “Battle Of Drums” è, ovviamente, un brano strumentale di batteria e lascio ad altri il compito di giudicarlo… Procedendo nell’ascolto si passa a “So Deep” il brano che sicuramente è tra i più belli del disco, ricco di diversi passaggi e per forza di cose il più helloweeniano di tutti. Il disco, almeno la versione in mio possesso, viene chiuso con due brani presi da precedenti demo che sarebbe valso la pena di riregistrare su disco, soprattutto per quanto riguarda “So Far Away”. In definitiva il disco è più che buono, le uniche pecche sono la voce, che a volte cerca di arrivare dove non può, come accade per molti cantanti, e le melodie un po’ troppo ispirate ai nomi che hanno fatto la storia del genere; consigliato quindi ai soli amanti di questa branca del metal.

TRACKLIST

  1. Overture
  2. Kamikaze (I'll Go To Die)
  3. Dive
  4. Power Of The Chain
  5. No Time To Cry
  6. Requiem
  7. Home Of Figth
  8. Excalibur
  9. I Will Figth
  10. Battle Of Drums
  11. So Deep
  12. Finale
  13. So Far Away (Demo Version)
  14. Victims Of War (Demo Version)
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