DRAGONBREED – Necrohedron

Pubblicato il 16/04/2022 da
voto
7.0
  • Band: DRAGONBREED
  • Durata: 00:37:40
  • Disponibile dal: 22/04/22
  • Etichetta:
  • Mdd Records

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A volte accade che le strade di molte band si uniscano per più motivi, come per esempio lavorare per la stessa etichetta, per collaborazioni esterne o anche condivisioni degli stessi palchi durante tour o festival. Quello che è successo con la nascita dei Dragonbreed è invece qualcosa di più completo. Tutto parte con un’amicizia di lunga data fra il cantante Stefano Fiori dei Graveworm e il cantante e chitarrista Arkadius Antonik dei Suidakra (dalla cui discografia è stato preso anche il nome di questo nuovo gruppo); quest’ultimo, alla fine della registrazione di “Wolfbite” nel 2021, si trovò con alcune canzoni che erano rimaste fuori dalla produzione, vuoi per le sonorità troppo ruvide rispetto agli altri brani, vuoi perché non rientravano nei canoni generali dell’album. Tenuto conto che quei provini erano lontani da quello che i Suidakra sono diventati negli anni ma avevano un buon impatto, Antonik ha deciso quindi di cercare dei fidi musicisti con cui registrare suddette canzoni, che tanto suonavano come il death di fine anni Novanta. Sfogliando la rubrica in cerca di compagni di avventura, ci si rivolge sempre a persone di grande esperienza e con le quali si è fatto un percorso simile assieme: ecco che i nomi vengono rapidi agli occhi e le risposte sono immediate. Alla voce l’amico Stefano Fiori, anima portante da trent’anni degli italo-austriaci Graveworm, una garanzia che si impone fin dalla traccia iniziale “The Undying” e risulta ruvido e a suo agio nel contesto di death melodico vecchia scuola. Al basso l’ex Suidakra Christoph Zacharowski mentre a completare la formazione dei Dragonbreed ci sono gli attuali chitarrista e batterista dei Suidakra, rispettivamente Sebastian Jensen e Ken Jentzen. Storie popolari, leggende, miti sono il fulcro folk dei testi del primo loro album “Necrohedron”, anche se la parte principale viene svolta dall’imponente suono death di riff granitici, bassi distorti e colpi alle pelli degni di un fabbro. Otto tracce per poco più di mezz’ora di un disco che esce nel 2022 ma ha l’anima di prima del 2000, suoni taglienti ammorbiditi da arpeggi nei finali come in “The World Beyond”, nella conclusiva “A Reconstruction Of Aeons Obscure” e nella notevole “Sinister Omen”, con i suoi cambi di ritmo tra il tirato e il tiratissimo e le chitarre di Antonik e Jensen a dialogare tra di loro tra riff e assoli molto ispirati. A volte ci vuole un po’ di orecchio allenato ai suoni di qualche anno fa e ben venga che questo “Necrohedron” sia venuto alla luce grazie ai Dragonbreed, grazie alla voglia di unire le forze da parte dei Suidakra e dei Graveworm e non sia rimasto solo un progetto nel cassetto, perché avremo perso l’occasione di sentire quel death melodico che ha lasciato un segno indelebile nella corteccia cerebrale di molti ascoltatori.

TRACKLIST

  1. The Undying
  2. Summoning The Arcane
  3. The World Beyond
  4. Sinister Omen
  5. Dawn Of Calamity
  6. Offerings From Yonder
  7. Curse Of The Forlorn
  8. A Reconstruction Of Aeons Obscure
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