DRAGONFORCE – The Power Within

Pubblicato il 11/04/2012 da
voto
7.0
  • Band: DRAGONFORCE
  • Durata: 00:50:18
  • Disponibile dal: 16/04/2012
  • Etichetta: Electric Generation Recordings
  • Distributore: Goodfellas

Anche ai britannici Dragonforce tocca sperimentare il brutto momento della separazione dal proprio frontman. Nel marzo del 2010, infatti, il cantante ZP Thearth si separa dalla band per ‘insormontabili divergenze musicali’, lasciandola zoppa di uno dei suoi ruoli più importanti. Adesso, a distanza di due anni, di ZP si sa poco e niente (ci sono voci di un suo progetto, però) ma i Dragonforce tornano sul mercato con ‘The Power Within”, inno alla forza interna di superare i momenti di difficoltà e tornare alla ribalta più carichi di prima. In realtà, ascoltando il disco, ci rendiamo conto che questo i Dragonforce l’hanno fatto solo per metà, tornando sì presenti e sicuri sul mercato, ma non certamente più ‘carichi’ o ‘estremi’ di prima. Anzi, proprio il contrario, dovremmo dire. Della velocità e dell’approccio estremamente tirato che caratterizzava “Ultra Beatdown” o “Inhuman Rampage” sono rimastI solo accenni, meglio divisi nei vari pezzi, così come non vi è traccia dell’eccessivo minutaggio che caratterizzava tutte le canzoni dei succitati album. Meno male, potremmo dire, visto che questo approccio eccessivamente basato sulla velocità, sul blast-beat e su tastiere giocattolo alla lunga aveva finito per stancare, creando negli ascoltatori più detrattori che fan. I ‘nuovi’ Dragonforce ci ripropongono gli stessi ingredienti, ma dosati in una maniera completamente diversa. La velocità supersonica, da sempre marchio della band, è ancora presente in alcuni brani, ma rimane confinata solo dentro a quei brani stessi, dedicati appunto all’esplorazione di quel tratto distintivo dei Dragonforce. Altre canzoni sono invece più melodiche, e altre più sinfoniche. Insomma, in “The Power Within” finiamo con il ritrovare le stesse identiche caratteristiche che c’erano già sugli altri album, ma non più pigiate assieme e mescolate in sette/otto minestroni dalla durata esagerata, bensì diluite in un numero maggiore di momenti più immediati, per una maggiore esplorazione delle caratteristiche stesse. Un approccio decisamente migliore, che toglie forse l’aura ‘estrema’ di cui si era ammantata la band (in molti definivano i Dragonforce con il triste appellativo di ‘Extreme Power Metal’) ma che dona all’album una fruibilità e una facilità di ascolto che non ha mai caratterizzato le uscite della band inglese. E in tutto questo, vi chiederete, come si inquadra il nuovo Marc Hudson? Beh, in maniera egregia. Cantante power classico, di chiara ispirazione Kotipelto/Lione e compagnia bella, si inserisce come le fragole nel gelato alla panna sulle composizioni ora più accessibili della band, strappando consensi e applausi per la bella voce e per la buona tecnica mostrata. Ecco tornati i Dragonforce, dopo due anni passati a rifarsi la carrozzeria. Ora la macchina supersonica di un tempo poggia le ruote per terra: corre ancora come una dannata, ma dà la possibilità a chiunque di osservarla e di godere dei dettagli anche visivi, senza più passare, indifferente e rumorosa, sopra le nostre teste. Salutiamo dunque ora l’atterraggio dei Dragonforce e li attendiamo dal vivo…

TRACKLIST

  1. Holding On
  2. Fallen World
  3. Cry Thunder
  4. Give Me The Night
  5. Wings Of Liberty
  6. Seasons
  7. Heart Of The Storm
  8. Die By The Sword
  9. Last Man Stand
  10. Seasons (Acoustic Version)
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