DREAM DEATH – Somnium Excessum

Pubblicato il 27/03/2013 da
voto
7.0
  • Band: DREAM DEATH
  • Durata: 00:40:24
  • Disponibile dal: 26/02/2013
  • Etichetta: Svart Records
  • Distributore:

Cult band per antonomasia sin dagli anni Ottanta, ritornano sulle scene i mitici Dream Death, creatura doom death di Pittsburgh che nel 1987 diede alle stampe il seminale “Journey Into Mystery”, magistrale platter che a molti ricordò giustamente i migliori lavori dei Celtic Frost. Senza volerci addentrare nella storia della band, diciamo solo che si sciolsero nel 1989 per dare vita agli altrettanto validi Penance e che il drummer Mike Smail andò a raccogliere fortune e fama imperitura suonando su “Forest Of Equilibrium” dei Cathedral. La line up dei Dream Death attuali ricalca quella dello scioglimento e vede – oltre a Smail dietro le pelli – Brian Lawrence alla voce e alla chitarra, Terry Weston all’altra chitarra e Richard Freund al basso. Con gli anni le cose sono leggermente cambiate, i musicisti si sono evoluti e le persone sono maturate. Ovvio quindi che il sound di “Somnium Excessum” non possa essere quello di “Journey Into Mystery”. Però la band è stata brava a non snaturarsi, tanto che possiamo tranquillamente considerare i due lavori uno l’evoluzione dell’altro. Partendo da basi doom death che hanno ancora nel proprio DNA l’influenza dei Celtic Frost, i Dream Death rendono la loro proposta più affine a quanto fatto dai Cathedral dell’accoppiata composta da “The Ethereal Mirror” e “The Carnival Bizarre”. In effetti l’unico difetto palesemente riscontrabile nel platter è una eccessiva derivatività del sound, cosa che onestamente da veterani quali Lawrence e compagnia non ci aspettavamo. Inutile negare che ad esempio “Bludgeon” sia completamente asservita al verbo di “Forest Of Equilibrium”, oppure che il riff portante di “Feast” ricalchi i tipici tune della sei corde di Gaz Jennings. Il songwriting, comunque sia, rimane di prim’ordine, prova ne siano la splendida “Them”, dove oltre alla band di Lee Dorrian si sente tutta la passione per i Celtic Frost di “Monotheist”, e la conclusiva e cimiteriale “From Inside The Walls”. Da segnalare la performance spettacolare di Richard Freund, che tira fuori dal proprio basso delle pulsioni darkeggianti che ammorbano l’intero lavoro; molto bene anche certi break estremamente nervosi guidati da Smail e finalizzati dall’estro delle chitarre. Tutto sommato l’unico brano sottotono è “You’re Gonna Die Up There”, che inizialmente verte addirittura su strutture snelle di matrice hard rock salvo poi imputridire strada facendo, senza però mai guadagnare in incisività. “Somnium Excessum” è quindi un lavoro sicuramente consigliato ai doomster, ma dai Dream Death forse era lecito attendersi qualcosa di più. “Them” è meravigliosa, due o tre brani sono sopra la media, ma non si può soprassedere sul senso di già sentito che ammanta tutto il lavoro. E’ per questo che proviamo rammarico per un album bello ma che sarebbe potuto diventare splendido con un minimo di originalità in più.

PS: la versione CD di “Somnium Excessum” è stata pubblicata direttamente dalla band, mentre la Svart Records si è occupata della pubblicazione in vinile.

TRACKLIST

  1. Feast
  2. Them
  3. Dystopian Distress Signal
  4. Bludgeon
  5. You're Gonna Die Up There
  6. From Inside The Walls
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