DRESSED TO KILL – Midnight Impulsion

Pubblicato il 28/12/2019 da
voto
7.0
  • Band: DRESSED TO KILL
  • Durata: 00:37:23
  • Disponibile dal: 23/11/2019
  • Etichetta:
  • AreaDeath Productions

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‘Dalla Cina con furore’, come si suol dire! Ebbene, nonostante la copertina in stile film d’azione cyberpunk americano di inizio anni ’80 lasci presagire un lavoro ad opera di una band di quel periodo originaria di Miami, Los Angeles o San Francisco, la stranamente giovane formazione che ci accingiamo a presentarvi proviene in realtà dalla grande capitale cinese Pechino, e quello di cui vi parleremo nelle prossime righe è il loro album d’esordio “Midnight Impulsion”.
Dopo il più che piacevole intro dal sapore synthwave, la musica dei Dressed To Kill assume una connotazione oltremodo riconoscibile per noi appassionati di metallo vecchia scuola: da Iron Maiden e Judas Priest, passando per Jaguar e Virtue, fino ad arrivare ai più recenti Enforcer, la proposta contenuta nei circa quaranta minuti di album risulta essere di matrice heavy/speed metal purissima al cento per cento. E sapete qual è il dettaglio più sorprendente? Che l’album funziona di brutto! Molto più di diverse uscite ad opera di realtà anglosassoni o statunitensi in cui ci siamo imbattuti nel corso dello stesso anno. Ci sono sicuramente alcuni tratti da limare, ma lo scheletro è davvero bello solido, metallico e oltremodo luccicante, a partire dalla tagliente e fulminea opener “Midnight Comes Around”, passando per un’alternanza di brani più o meno aggressivi e/o melodici, con anche qualche spruzzata di hard rock nella sua versione più grintosa, fino a una conclusione nuovamente affilata e fomentante come “Speed Metal Mania”, il cui titolo lascia ben poco spazio ad eventuali dubbi riguardo le preferenze musicali dei nostri cinque defender con gli occhi a mandorla.
Anche la produzione appare davvero ben curata, dal momento che riesce a mantenere un forte sapore old school senza sembrare antiquata o artefatta: tutti gli strumenti risultano perfettamente distinguibili e ben amalgamati, così come il comparto vocale curato dal vocalist Yang Ce, il cui timbro farebbe invidia ad un numero notevole di colleghi; ma mai quanto il songwriting che, per quanto inevitabilmente un po’ derivativo, qui appare davvero esaltante e ben studiato, anche se in diversi frangenti si sarebbe potuto osare forse un po’ di più.
La mancanza di sbilanciamenti notevoli rappresenta forse il vero difetto dell’album, il quale rimane fisso all’interno di una sorta di comfort zone per tutta la sua durata, ma da un album tipicamente heavy metal è abbastanza difficile chiedere qualcosa di diverso; anche perché non stiamo parlando di un lavoro degli Atlantean Kodex o comunque di una formazione desiderosa di portare il classico nel nuovo millennio, ma piuttosto di uno di quei prodotti nostalgici alla stregua dei vari Riot City, Traveler e compagnia bella. Anche qui, ovviamente, c’è chi se la cava meglio, e i Dressed To Kill suonano senza dubbio heavy metal con le palle, facendo orgogliosamente sfoggio della bandiera cinese agli occhi di tutti i potenziali estimatori; il che dimostra ulteriormente che le voci riguardo una maggiore apertura della grande potenza orientale nei confronti della nostra musica preferita potrebbero non essere così infondate.
Tutto questo ci fa sorridere e ci rende molto entusiasti al pensiero di aver potuto rendere partecipi tutti voi che leggete queste pagine riguardo l’esistenza di un’uscita del tutto inattesa, da parte di una band altrettanto inattesa. Sicuramente non si catalogherà come una delle migliori in assoluto del concluso 2019, ma sarebbe poco obiettivo non reputarla una graditissima sorpresa.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Midnight Comes Around
  3. Rose Of Kowloon
  4. Welcome To My Carnival
  5. Breakin' Thru The Sky
  6. Rock On The Way Of Dream
  7. A Blade In The Night
  8. Murder City
  9. Queen Of The Light
  10. Speed Metal Mania
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