DRILLER KILLER – Cold Cheap & Disconnected

Pubblicato il 01/10/2002 da
voto
6
  • Band: DRILLER KILLER
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

Esistono verità insondabili ed assolute che regolano l’universo, che ne garantiscono il buon funzionamento, che si pongono come rassicuranti punti di riferimento per chi lo abita. Una di esse si esplica nella semplice quanto incisiva perifrasi “I Driller Killer sono incredibilmente grezzi”. Ovviamente, come tutte le verità assolute, anche questa non può essere contraddetta da alcun essere vivente e, in effetti, alla luce di “Cold Cheap & Disconnected”, ogni tentativo di resistenza alla sottomissione a questo dogma di fede appare vano e puerile. Facezie a parte (curioso che ci sia chi scrive intere recensioni utilizzando lo stile che avete apprezzato finora…), i Driller Killer rimangono quegli incorruttibili alfieri del più feroce punk-extreme metal che avevamo imparato a conoscere (e spesso evitare) quando ci regalarono piccole gemme come “Fuck The World” o il penultimo “And The Winner Is…”. Strano ma vero, rispetto ai dischi sopra citati i nostri, in occasione di questo nuovo lavoro, hanno aggiustato il tiro amalgamando il loro feroce crust-black (chissà perché parlando dei Driller Killer riesco a coniare solo definizioni stupide) a certe influenze palesemente motorheadiane che si traducono in un riffing sporco e rockeggiante poggiato (senza molta eleganza) su basi ritmiche semplici, veloci e ripetitive. Il disco non è brutto, questo è certo, ma a lungo andare, in effetti, il canovaccio piuttosto lurido che i Driller Killer hanno utilizzato comincia a sfaldarsi; la noia presto si fa avanti a larghissime falcate e dopo che avrete sentito la bella “Gotta Get A God” un paio di volte, gli altri pezzi vi sembreranno essere infinitamente lunghi, tanto che l’unica cosa capace di rimanere impressa sulle vostre sinapsi, di questo album, sarà la vaga sensazione di torpore ipnotico suggerita dalla ripetitività delle partiture di batteria. Un buon disco tutto cuore e muscoli per gli amanti dell’headbanging ma forse, spulciando la discografia di Motorhead, Impaled Nazarene e – perché no? – Doom, vi sarà facile trovare qualcosa di più interessante di “Cold Cheap & Disconnected”. Promosso solo perché sono grezzo anch’io.

TRACKLIST

  1. Gotta Get A God
  2. Breaking Traditions
  3. BDS
  4. Incomin'
  5. As If!
  6. Chemicaligula
  7. Someones Tomorrow
  8. I Love Playing With Fire (Joan Jett)
  9. Day Of No Hope
  10. …Andisconnecdead
  11. In The Name Of Namedroppin
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