DRIVHELL – Behind The Silence

Pubblicato il 16/11/2007 da
voto
7.5
  • Band: DRIVHELL
  • Durata: 00:37:31
  • Disponibile dal: //2006
  • Etichetta:
  • Distributore:
Seconda demo ufficiale per i Drivhell, band parecchio nota nel panorama hevy metal lecchese. Attivi sin da 1997, si sono guadagnati la stima di cui oggi godono con anni di esibizioni live, proponendo sia pezzi propri che cover di gruppi quai Dream Theater, Angra, Iron Maiden o Royal Hunt. Una lunga gavetta, costellata di partecipazioni a concorsi tra cui San Remo Rock e San Remo Giovani ma anche da un radicale cambio di formazione. Con una lineup ormai solida e compatta il gruppo mette finalmente su disco anni e anni di studio e sala prove. La proposta musicale è un progressive-power neoclassico, tecnico e caratterizzato da una forte dose di tastiere, fatto inevitabilmente determinato dalla presenza dei due tastieristi Valerio De Vittorio e Giuseppe Montalbano. Tra i gruppi che si potrebbero citare come influenze, troviamo senza dubbio Dream Theater, Angra, Symphony X e Angel Dust. Ottima partenza con “Your God Is Mine”, pezzo che alterna strofe costruite su tempi rilassati ad un refrain veloce e diretto che ricorda gli ultimi e ispirati DGM. Da subito evidente la preparazione tecnica del gruppo, accompagnata da un buon gusto per la melodia. Le composizioni non sono mai banali anzi, in certi frangenti, come la conclusiva e articolata “Sorrow”, serve più di un ascolto per apprezzare fino in fondo la struttura del pezzo e i diversi passaggi di cui è composto. Un brano che si dimostra essere la punta di diamante del lavoro e nel quale è l’anima più progressive del gruppo a farla da padrona. L’unica pecca del dischetto risiede nelle parti vocali della titletrack, sviluppate su linee troppo alte e fuori contesto. Infatti, sebbene Jonathan Spagnuolo (Spellblast) sia un ottimo cantante, si ha l’impressione che in questo caso avrebbe premiato di più una performance maggiormente espressiva piuttosto che un’evoluzione su tonalità così elevate. Un episodio isolato visto che sia nella lunga e convincente “Nobody Knows” che nel delicato lento “Some Sweet Word…”. viene dato il giusto spazio alle doti canore del singer. Buona ed ispirata anche la strumentale “Mind Dishrag”, piena di tecnicismi ma allo stesso tempo scorrevole e ricca di melodie. Un gruppo esperto quindi e ad un passo dalla maturità definitiva. Certo sorprende vedere una formazione del genere senza in mano un contratto, proprio mentre in giro pubblica CD ufficiali anche chi non ha nemmeno i numeri per incidere una demo. Misteri del music business.

TRACKLIST

  1. Your God Is Mine
  2. behind the silence
  3. some sweet word...
  4. mind dishrag
  5. nobody knows
  6. sorrow
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