DROUTH – Excerpts From A Dread Liturgy

Pubblicato il 28/07/2020 da
voto
7.5
  • Band: DROUTH
  • Durata: 00:40:25
  • Disponibile dal: 31/07/2020
  • Etichetta: Translation Loss
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Dopo due anni a nome Contempt passati a calcare i palchi dell’Oregon e a sfornare un debut album, nel 2014 Matt Sicker e Patrick Fiorentino rivoluzionano la loro band e la trasformano nei Drouth: un paio di uscite dopo li troviamo sui nostri piatti a stordirci con un black/death metal estremamente interessante e ambizioso. “Excerpts From A Dread Liturgy” è un disco che parte in quarta con una dose di iniqua violenza e furia cieca, ma ha dalla sua una varietà pazzesca all’interno dei riff e delle variazioni da parte delle chitarre, suonando così tanto quanto i migliori nomi degli anni ’90 pur senza dimenticare i successivi trent’anni di musica uscita sul pianeta e le diverse influenze createsi nel corso del tempo. All’interno non mancano dosi di impietoso black, così come non ci abbandona mai un’anima puramente heavy metal (con degli assoli a volte davvero ispirati e funzionali al brano), e in generale una freschezza compositiva ragguardevole che rende l’album molto godibile.
La varietà è anche (e soprattutto, come dicevamo) di genere, e proprio per questo possiamo parlare di exteme metal a tutto tondo, pur riconoscendo le principali ispirazioni nel black e nel death; di fatto, però, ogni brano dei cinque che compongono questi quaranta minuti, ha una sua sfaccettatura, si giostra tra riff variopinti (ma sempre tendenti allo scuro), crea emozioni che virano all’atmospheric black e tornano verso il death più gretto con magari un passaggio inaspettato, mostrando una capacità di scrittura interessante e una gestione tecnica più che tenace, anche grazie ad alcuni momenti più tranquilli, perfetti nel creare una certa dinamica. A questo aggiungiamo una bella copertina e dei testi che invece di baggianate prendono ispirazione da Camus, Borges, Cortazar e, di fondo, una palpabile maturità degli artisti coinvolti, e abbiamo un dischetto e una band da tenere certamente sott’occhio.
Come si diceva, non sembra necessario avere un genere di riferimento per apprezzare il secondo disco dei Drouth, giacché ogni buon fan di metal estremo di ampio raggio apprezzerà questo lavoro che, pur non essendo un ascolto facilissimo, riesce a catturare dopo già pochi giri sul lettore.

TRACKLIST

  1. A Drowning in Sunlight
  2. An Apiarist
  3. O Time Thy Pyramids - An Unfinished Nightmare
  4. A Repulsive Act Shrouded in Flesh
  5. A Crown of Asphodels
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