DRUDKH – Microcosmos

Pubblicato il 07/07/2009 da
voto
7.0
  • Band: DRUDKH
  • Durata: 00:39:17
  • Disponibile dal: 22/06/2009
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Il fatto che una band come i Drudkh – che, come ricordato anche sul promo di questo “Microcosmos”, abbia firmato per una label sempre più importante come la Season Of Mist pur avendo da sempre una politica riassumibile come “no foto, no concerti, no interviste” – è una cosa che fa abbastanza notizia. Non sorprende invece la qualità del nuovo materiale offertoci dal gruppo black metal ucraino: dal 2003 il chitarrista Roman Saenko e i suoi soci hanno infatti inanellato una serie di full-length assai interessante, che, non a caso, ha a poco a poco aperto loro le porte di scene un po’ meno underground. “Microcosmos” quindi non fa eccezione, proponendoci una quarantina di minuti di quel delicato black metal atmosferico che è ormai divenuto il marchio di fabbrica dei Drudkh. Oggettivamente, va constatato come, a livello stilistico, il quartetto si sia un po’ arenato sulle sue posizioni negli ultimi tempi, tuttavia, ascoltando il nuovo disco, sono evidenti dei miglioramenti sotto il profilo tecnico ed esecutivo, nonchè sotto quello della resa sonora, oggi molto piena e professionale. Insomma, se sul fronte inventiva la band non ha fatto grossi passi in avanti, su quello formale tutto risulta più competitivo. Inoltre, si sta pur sempre parlando di una formazione che è e rimane ai vertici del suo genere: la miscela di black metal Ulveriano, accenni progressive e atmosfere malinconiche che i nostri ci regalano in “Microcosmos” non si sente esattamente tutti i giorni. Che il gruppo in passato abbia confezionato qualcosa di più fresco e convincente è tutto sommato vero, ma ciò non significa che queste quattro nuove composizioni (più intro e outro) siano da snobbare. In particolare, “Everything Unsaid Before” fa davvero venire i brividi con il suo midtempo incalzante e le sue melodie che ora sanno di etereo, ora di disperato. Stiamo dunque parlando di un album che ogni seguace dei Drudkh dovrebbe perlomeno ascoltare, se non altro per verificare quanto i nostri siano maturati come musicisti nel corso degli anni. E, comunque, che pure i neofiti si segnino questo nome da qualche parte… underground o no, siamo pur sempre al cospetto di una realtà cardine della scena black metal depressive/atmosferica.

TRACKLIST

  1. Days That Passed
  2. Distant Cries Of Cranes
  3. Decadence
  4. Ars Poetica
  5. Everything Unsaid Before
  6. Widow's Grief
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