DSKNT – Vacuum γ-Noise Transition

Pubblicato il 09/02/2021 da
voto
7.5
  • Band: DSKNT
  • Durata: 00:43:00
  • Disponibile dal: 05/02/2021
  • Etichetta:
  • Sentient Ruin

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Il secondo album degli svizzeri DSKNT non si discosta troppo dal loro esordio discografico, calcando ancora di più la mano sul fattore della pura violenza.
Il duo di Zurigo (in cui Asknt si occupa di ogni aspetto musicale, lasciando a Quasar l’unico onere della voce) al primo ascolto non può non richiamare i Deathspell Omega, ma la band ci offre qualcosa di diverso se abbiamo voglia di addentrarci nei meandri del loro black metal violento e tiratissimo: ha poco senso parlare dei singoli pezzi che, mentre esplodono dalle casse, costituiscono un unicum pronto a declinarsi secondo una grammatica folle e ostile. Le melodie sono degradate, lasciate ai minimi termini anche in fase di produzione, per dare spazio a una decostruzione sonora fatta di gelido e consapevole nichilismo; le chitarre rincorrono panorami distopici, furiose e veloci, mentre il cantato di Quasar ci viene sbattuto in faccia come la sfida di un’ entità malevola, sempre a un passo da rivelarci qualcosa che potrebbe mandare in pezzi il nostro equilibrio mentale. Ecco, questa è forse la vera chiave di lettura di questo “Vaccum y-Noise Transition”: i DSKNT vogliono scomporre la nostra mente, ridurla in sinapsi contorte e relegarci al vuoto più abissale. Come un bad trip, la musica dei due svizzeri non è un’esperienza che ci augureremmo di provare, eppure lo facciamo comunque: devastante e lancinante, costruita, tassello dopo tassello, sul canovaccio del black metal più violento e impreziosita da campioni, droni ed elementi noise che scavano prepotentemente nel nostro udito come un morbo venuto da mondi lontani. Le chitarre di Asknt sanno passare da un sound graffiante, tipicamente black old-school, a momenti più pieni e corposi, lasciandoci spiazzati, così come l’ottima voce di Quasar si attesta quasi sempre in un bilico tra growl e scream virato sulle tonalità più basse; tutto avviene in un continuo passaggio tra caos e ordine, in cui arriviamo a pensare che certi momenti siano poco più di un’improvvisazione, ma l’ascolto attento fa capire come tutto sia, in realtà, studiato e pianificato con il solo scopo di colpirci nel modo più diretto e annichilente possibile. Qualcosa di simile a ciò che facevano i parigini Aosoth, per intenderci.
“Vaccum y-Noise Transition”, ciò detto, potrebbe essere un capolavoro, ma forse fallisce (anche se in piccola parte) proprio nel suo eccesso di violenza che dopo qualche ascolto rende il disco, come dicevamo all’inizio, un unicum che potrebbe stancare facilmente chi non ama certe sonorità particolarmente caotiche. Se invece Deathspell Omega o Altarage sono il vostro pane quotidiano, allora non possiamo che consigliarvi di dare un ascolto all’ultima fatica dei DSKNT.

TRACKLIST

  1. Spin
  2. Deconvolution J/ψ [Part I]
  3. Transition K0 [Part I]
  4. Θ-Noise - Phase Shift
  5. Transition Ω- [Part II]
  6. Deconvolution Ξ*0 [Part II]
  7. Spore
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