DUNGEON – Into The Ruins

Pubblicato il 22/09/2023 da
voto
6.5
  • Band: DUNGEON (UK)
  • Durata: 00:21:04
  • Disponibile dal: 22/09/2023
  • Etichetta:
  • Dying Victims Productions

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L’operazione di revival messa in atto da Dying Victims Productions non sembra conoscere battute d’arresto, visto che la label tedesca continua a sfornare una dopo l’altra tutta una serie di band che, in un modo o nell’altro, trova sempre le sue massime ispirazioni in quello che il metal ha avuto da offrire nei suoi ruggenti Anni ’80.
Non fa eccezione all’appello nemmeno “Into The Ruins” dei Dungeon, un lavoro frettolosamente catalogabile sotto l’etichetta speed metal, ma che, proprio come insegnano i grandi del genere, contiene al suo interno un insieme di influenze piuttosto variegato. Il dischetto in questione infatti (cinque sole tracce per una ventina di minuti di musica) attinge a piene mani dallo speed ottantiano appunto, ma anche dal punk, dal thrash e non disdegna alcune incursioni più veloci e maligne di proto-black, per un risultato finale in realtà molto omogeneo.
I primi scoppi dell’EP sono forse quelli più aggressivi del lotto, visto che in “Nagasaki Sunrise” compare persino qualche momento in blast-beat, lasciando alle tracce successive lo spazio per estendere la palette di colori espressivi. “No Light”, ad esempio, si segnala come una rapida scheggia dotata di melodie puramente heavy metal, mentre “Beneath The Church” riesce persino a rallentare i tempi, allungare la durata, ed esprimere alcuni dei passaggi più articolati mai realizzati dalla band. Momenti fugaci però, che si infrangono sulla violenza rinnovata della conclusiva “Ruins”, che unisce in pochi minuti la foga dell’opener con la musicalità più marcata dei brani sopracitati.
Gli uptempo della batteria accompagnano con trasporto i rapidi riff in plettrato alternato della chitarra, mentre il basso sporca a dovere il suono con i suoi interventi fragorosi e poco raffinati, contesto perfetto per i latrati rabbiosi del chitarrista/cantante Luke Drew.
Tutto scorre secondo copione quindi, senza infrangere alcun crisma del genere ed andando a rimpolpare una scena decisamente vasta di realtà analoghe a quella dei Dungeon. Il gruppo suona bene, ha obbiettivi chiari e sa come raggiungerli, ma non c’è davvero niente che riesca a distinguere la sua musica da quella di una pletora di band impegnate nello stesso risultato. Dopo il suo passaggio, poco rimane di “Into The Ruins” nella memoria dell’ascoltatore, nonostante il lavoro si lasci ascoltare con attenzione e piacevolezza durante il suo scorrimento.
Assodata la loro competenza nel settore, vedremo se al battesimo del fuoco del debut album i Dungeon saranno in grado di distinguersi dalla massa grazie a qualche trovata di carattere più estrosa e personale.

TRACKLIST

  1. Nagasaki Sunrise
  2. Put Them In Their Graves
  3. No Light
  4. Beneath The Church
  5. Ruins
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