DYNAMIC LIGHTS – Resurrection

Pubblicato il 05/05/2002 da
voto
6
  • Band: DYNAMIC LIGHTS
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Etichetta:
  • Distributore:

La band pesarese “Dynamic Lights” con “Resurrection” ci offre 4 (lunghe!) tracce riconducibili a quel che si usa chiamare Progressive Metal. Ascoltando ed osservando meglio il cd si intuisce subito che in realta’ ci troviamo di fronte a due mini-suite collegate tra loro. In questo senso è molto difficile scegliere un passaggio più significativo rispetto ad un altro, anche perchè il tutto risulta giustamente ben omogeneo.
Dopo una piccolissima intro non proprio entusiasmante, un po’ per la scelta del giro di accordi che suona un po’ “gia’ sentito” si parte subito con il cantato di Matteo Infante che nonostante l’abuso delle doppie voci, risulta abbastanza convincente.
Arriviamo subito al concreto del pezzo con un bel riff portante introdotto da Raffaele al basso e seguito a ruota da Marco alla chitarra e Giovanni alle tastiere. La principale pecca della prima track è il fatto di avere passaggi un poco troppo simili ad altre song gia’ ascoltate (Dream Theater su tutti), e come gia’ accennato, lo snervante abuso della voce registrata doppia.
La seconda track è introdotta da Simone alla batteria: le sonorita’ offerte dalla tastiera sono poi veramente interessanti, un vero peccato il fatto che la cassa non sia molto “curata” e risulti un poco moscia e che il suono di tastiera sia un semplice pianoforte; ad essere sinceri vista la foto del tastierista che sfoggia un bel K2600 mi aspettavo qualcosa di più riguardo alla scelta dei suoni rispetto ai tradizionali archi, pianoforti e synth lead.
La traccia tre è un pochettino più aggressiva, purtroppo anche qui si fanno sentire le varie influenze della band e la poca originalita’ nella scelta dei suoni.
La quarta traccia inizia invece in modo molto più rilassato, con sonorita’ molto da club che lasciano pero subito spazio ad un riff di chitarra cadenzato e graffiante: se proprio dovessi scindere il lavoro e scegliere una track in particolare, questa sarebbe quella che più mi ha colpito.
Nel complesso il disco risulta interessante, tenendo conto del fatto che è il primo lavoro della band direi che non è affatto male: consiglierei loro pero’ di allontanarsi un po’ dagli stereotipi offerti dalle band famose nel campo prog e di curare un poco di più la scelta dei suoni, fatto cio’ sara’ un successo assicurato!

Straight To The Sun

TRACKLIST

  1. Breath Of The Earth
  2. Breath Of The Sun
  3. Rescued From Oblivion
  4. Awakening/Consciousness
  5. Deception/Revenge
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