DYNFARI – Vegferð Tímans

Pubblicato il 09/05/2015 da
voto
7.0
  • Band: DYNFARI
  • Durata: 00:55:49
  • Disponibile dal: 16/03/2015
  • Etichetta:
  • Code666
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Parte lievemente in sordina, questo nuovo album dei Dynfari: una traccia soffusa, in cui il gruppo “post”/atmospheric metal islandese procede in punta di piedi, andando ad evocare una sensazione di suspence; poi un’altra in cui, come prevedibile, le ritmiche esplodono e il background black metal dei Nostri viene a galla con prepotenza. Non si rintracciano tuttavia grandi colpi di genio in questo incipit: c’è mestiere, ma poco cuore. Anche le chitarre acustiche di “Sandkorn” non emozionano più di tanto: si capisce che il duo di Reykjavík ha diverse frecce al proprio arco, ma le melodie non colpiscono e il disco non decolla. La svolta, a questo punto inaspettata, arriva a partire da “Hafsjór”: da qui i brani si fanno più lunghi e strutturati e i Dynfari iniziano ad offrire una miscela di primi Alcest e Solstafir piuttosto intrigante. Lunghe ballate post rock vengono regolarmente spezzate da accelerazioni sulle quali le chitarre dipingono arie euforiche alla “Le Secret” o “Écailles de Lune”, mentre la voce di Jóhann Örn svela un carattere sin qui rimasto nascosto, sia nel pulito elegiaco che nel truce screaming. Curioso come il gruppo riesca ad esprimersi meglio sulle tracce più elaborate: i pezzi della prima parte della tracklist apparivano un po’ contratti e macchinosi, mentre queste composizioni, nonostante in un paio di casi superino i dieci minuti di durata, non vengono affatto a noia. Evidentemente i Dynfari necessitano di un minutaggio corposo e di strutture aperte per rendere al meglio: si sentono di continuo intuizioni felicissime nel riffing e ogni passaggio si presenta sviluppato a dovere. Il disco insomma acquista di pathos e di orecchiabilità con il passare del tempo, chiudendo a tutti gli effetti in crescendo. Visto il trend odierno negli ascolti, ormai sempre più distratti, è probabile che alcuni non avranno voglia di aspettare e di assimilare al meglio questo terzo full-length degli islandesi; coloro dotati di pazienza invece finiranno quasi sicuramente per godere di un’opera nel complesso ricca e sentita, che ha il solo difetto di partire in maniera un po’ rigida.

TRACKLIST

  1. Ljósið
  2. Óreiða
  3. Sandkorn (I Stundaglasi Tímans)
  4. Hafsjór
  5. Fall XCII og 2^57.885.161 – 1 sálna
  6. Vegferð I – Ab Terra
  7. Vegferð II – Ad Astra
  8. Vegferð III – Myrkrið
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.