EA – Au Ellai

Pubblicato il 30/05/2010 da
voto
7.0
  • Band: EA
  • Durata: 00:51:56
  • Disponibile dal: 25/02/2010
  • Etichetta: Solitude Prod.
  • Distributore:

In pochissimo tempo, lo spazio di due soli album, gli Ea, misteriosa creatura musicale della quale si conosce solo il nome, sono entrati a far parte dell’Olimpo del funeral doom. I loro due lavori precedenti, soprattutto il debutto, sono considerati già due opere cult dai fanatici del genere ed è per questo motivo che si era creata una certa spasmodica attesa per poter ascoltare del nuovo materiale, attesa finalmente placata con l’uscita della terza fatica della band, ovvero il qui presente “Au Ellai”. Ebbene, rispetto al passato immobilismo, da noi criticato in precedenza, qualcosa si è mosso, ci sono stati dei cambiamenti. Innanzitutto si nota una presenza decisamente maggiore delle chitarre rispetto alle tastiere; secondariamente dobbiamo sottolineare un netto peggioramento delle parti di batteria, troppo asettiche ed artificiose (drum machine?) ed infine non possiamo esimerci dal segnalare un deciso alleggerimento del sound, che ora a tratti lascia i territori funeral per trasformarsi in una sorta di extreme gothic doom incredibilmente lento. Nell’iniziale “Aullu Eina” tutto sommato, batteria a parte, ci troviamo al cospetto di una prosecuzione del discorso musicale intrapreso su “Taesse” e proseguito su “II”, ovverosia una trasposizione maggiormente epica e darkeggiante del funeral tout court, sulla scia degli Shape Of Despair ed epigoni vari. La successiva “Taela Mu” però inizia ad introdurre delle melodie chitarristiche molto più leggere rispetto al passato, fermo restando il taglio estremo di tutta l’opera. Anche la grandeur epico-orchestrale viene in qualche modo accentuata e vengono inseriti passaggi tastieristici di matrice horror e gothic; in questo modo gli Ea si avvicinano più che mai alla tipica forma canzone, perlomeno nella struttura del brano più che nella sostanza. La conclusiva “Nia Saeli A Taitalae” è un manifesto del suono della band, fatto di parti orchestrali, epiche, doom e gotiche che tutto sommato si fondono piuttosto bene tra di loro. Tra autarchismo tetragono e voglia di cambiamento, gli Ea continuano dunque la loro interessante ricerca musicale tutta rivolta alla riproposizione degli antichi splendori di regni scomparsi: l’alleggerimento del suono ha compromesso solo in minima parte il fascino della loro proposta ed anzi ne ha mostrato una nuova sfaccettatura. Ancora una volta consigliati.

TRACKLIST

  1. Aullu Eina
  2. Taela Mu
  3. Nia Saeli A Taitalae
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