EBONYLAKE – In Swathes Of Brooding Light

Pubblicato il 25/11/2011 da
voto
5.0
  • Band: EBONYLAKE
  • Durata: 01:05:30
  • Disponibile dal: 28/10/2011
  • Etichetta: Les Acteurs de l’Ombre Product
  • Distributore:

Forse qualcuno di voi si ricorda questo nome. Bisogna avere parecchia memoria per gli Ebonylake, band che nell’ormai lontano 1999 debuttò con l’album “On The Eve Of The Grimly Inventive”, prodotto dall’allora attivissima Cacophonous Records, la stessa etichetta che creò non pochi problemi contrattuali ai Cradle Of Filth, ma che pubblicò album di band del calibro di Promordial e Dimmu Borgir. Non solo, l’etichetta inglese era piuttosto incline in quegli anni a produrre band parecchio sperimentali: si pensi ai Deynonychus, Sigh, Twilight Opera e, appunto, agli stessi Ebonylake. Ora la band è cambiata e la line up è stata decimata, riducendosi oggi a due soli elementi. Il gruppo, dopo essersi sciolto, si è riformato di recente (2009) e ora ha deciso di rituffarsi in un mercato musicale assai cambiato, ma sempre aperto teoricamente a band innovative. Se è vero che il tocco avantgarde è stato mantenuto dal gruppo albionico, è anche vero che le il gothic/black metal proposto è questa volta alquanto sconclusionato. I brani non hanno né capo né coda, i suoni sono troppo mescolati, il riffing è ancora più caotico che in passato, ma un caos quasi mai controllato e libero di danneggiare qualsiasi costrutto sonoro di qualche interesse. I riff che risaltano sono davvero pochi per un album lungo, lunghissimo, come questo “In Swathes Of Brooding Light”. Il cantato non emerge mai, si confonde nel ‘rumore’ di sottofondo del CD; in più di un’ora di tempo, gli Ebonylake dimostrano solo di avere le idee assai confuse. Forse di queste ultime la band ne ha in quantità notevoli, ma si dimostra incapace di unirle assieme in modo sensato (basti ascoltare “The Curious Cave Of Deformity”, ma si potrebbero citare altri esempi). Più si ascolta l’album e più si rimane con l’amaro in bocca, perché nemmeno dopo diversi ascolti riescono ad emergere elementi geniali o quantomeno interessanti. Un gruppo di cui non sentivamo la mancanza.

 

TRACKLIST

  1. And From The Seas The Sickening Things
  2. I Painted The Suicide Of Neptune
  3. The Curious Cave Of Deformities
  4. In Swathes Of Brooding Light Skeletal Birds Scratch At Broken Windows
  5. Human Mannequin Puppeteer
  6. Licking At The Nesting's Of Young Fledglings
  7. Amethyst Lung Concerto
  8. Within Deepest Red (The Opening Of…)
  9. The Theory Of Sexual Carvings
  10. A Voice In The Piano
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