ECHOES OF ETERNITY – The forgotten Goddess

Pubblicato il 18/02/2007 da
voto
6.5
  • Band: ECHOES OF ETERNITY
  • Durata: 00:42:09
  • Disponibile dal: 09/02/2007
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

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Debutto discografico per gli Echoes Of Eternity, nuova formazione di Los Angeles che si propone come un mix di thrash, gothic e progressive. Alla voce troviamo infatti un’avvenente giovincella di nome Francine Boucher, che incarna la componente più caratteristicamente gothic del gruppo, sfoggiando una voce angelica che a tratti ricorda Candice Night. Il gruppo cerca comunque di farsi strada nell’ormai inflazionato trend dei gruppi metal con cantato femminile, puntando maggiormente sull’aggressività e l’impatto della sezione ritmica.  Il batterista Kirk Carrison ed il chitarrista Brandon Patton arrivano infatti da una scuola thrash-death metal, il che si traduce in ritmiche serrate, riff secchi, veloci e precisissimi ed una performance dietro le pelli veramente notevole. Diciamo subito che il buongiorno in questo caso non si vede certo dal mattino perché dopo una breve quanto canonica intro, il disco si apre con “Expressions In Flesh”, il pezzo meno convincente del lotto. Il quartetto è tecnicamente ineccepibile ma in questo primo episodio la voce di Francine sembra mal adattarsi a partiture veloci e riff in stile Iced Earth. I suoni inoltre non migliorano di certo il quadro, riservando troppo spazio alla voce che viene anche condizionata da un eccessivo uso del riverbero. I pezzi migliori comunque non tardano ad arrivare e “Voices In A Dream” rappresenta il primo vero colpo a favore della band, un brano ben costruito, più lento dell’opener e forse anche per questo più adatto alla delicata ugola di Francine. L’approccio maggiormente operistico, oscuro e progressivo di questa traccia mette in luce le vere qualità del gruppo e anche i suoni sembrano meglio adattarsi a questo tipo di partiture. Il livello qualitativo del lavoro si mantiene costantemente sopra la sufficienza e tocca il suo apice nella bellissima titletrack, una canzone con cori molto catchy e strofe cantate in francese, nella quale la contrapposizione tra voce femminile e riffing veloce raggiunge il suo risultato ottimale. Un disco d’esordio che inquanto tale ha qualche difetto ma che rimane comunque consigliato a chi apprezza i gruppi metal con cantato femminile. Non resta che attendere la seconda prova di questo gruppo, nella speranza che venga riproposto e ulteriormente migliorato quanto di buono fatto su “The Forgotten Goddess”.

TRACKLIST

  1. burning with life
  2. expressions of flesh
  3. Voices In A Dream
  4. Towers Of Silence
  5. The Forgotten Goddess
  6. the kingdom within
  7. circles in stone
  8. garden of the gods
  9. Lost Beneath A Silent Sky
  10. adrift
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