ECHOES OF YUL – Cold Ground

Pubblicato il 25/01/2013 da
voto
7.0
  • Band: ECHOES OF YUL
  • Durata: 1:00:07
  • Disponibile dal: 24/09/2012
  • Etichetta: Avantgarde Music
  • Distributore: Audioglobe

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Fan di Jesu e Sunn O))), gioite, sono arrivati gli Echoes Of Yul. Il duo polacco infatti unisce ad un drone/doom viscerale e disturbante, in linea con le band citate, grosse influenze di musica atmosferica ricca di tinte oscure. Immaginatevi di trovarvi in un ipotetico scenario da post-apocalisse, soli, con il solo vostro respiro a farvi da compagnia, al gelo e al freddo e, soprattutto, al silenzio. Come vi sentireste? “Cold Ground” è la risposta a questo genere di domande che, certo, non ci poniamo nella vita di tutti i giorni, ma che forse, almeno una manciata di volte nella vita, sarebbe meglio farsi, se non altro per immaginarsi anche una ipotetica colonna sonora adeguata e in linea con il vostro stato fisico e mentale. Musica inquietante e notturna, minimale nel suo incedere e per niente estrema, perfetta nel riportare alla mente strade desolate ricoperte di cenere, case abbandonate da anni e foreste avviatesi verso una lenta e agonizzante morte. Chi sta dietro a questo progetto è un di musicista di Opele con una visione del mondo non propriamente allegra: Michal Sliwa, devoto seguace del culto alienante e marziale di Justin Broadrick, qui omaggiato da una sezione ritmica essenziale e da linee di basso distorte al limite dell’umana comprensione, spesso schiacciate da una pressa meccanica che non lascia certo spazio a spiragli di colore o allegria. Un disco chiaramente per pochi, anzi, per pochissimi, intriso di fascino verso l’ignoto, manifestato attraverso una identità ben definita e una capacità tutta loro nel saper gestire questo tipo di ambientazioni. Lasciamo ai coraggiosi ascoltatori l’arduo compito di preferire alcuni pezzi ad altri, in quanto stiamo parlando di un flusso costante di sensazioni gelide che si confondono l’una con le altre, conferendo al disco un’aura di paura come non la percepivamo da tempo. Andandoci piano con gli elogi, sottolineiamo la devozione della band nei confronti delle formazioni citate in apertura, ancora su un altro pianeta a livello di idee e di sviluppo del proprio progetto. Gli Echoes Of Yul sono una promessa da tenere accuratamente sotto osservazione, in quanto il livello di talento è altissimo e il futuro pare essere tutto dalla loro parte. Una quadratura del cerchio e una probabile affermazione per ora solo rinviate al prossimo capitolo.

TRACKLIST

  1. Octagon
  2. Foundations
  3. The Tenant
  4. Crosses
  5. Numbers
  6. Haunebu
  7. Libra
  8. Save Yourself
  9. The Plane
  10. The Message
  11. Cold Ground
  12. Chrome
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