8.0
- Band: ECNEPHIAS
- Durata: 00:45:55
- Disponibile dal: 20/03/2020
- Etichetta:
- My Kingdom Music
- Distributore: Audioglobe
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Settimo sigillo per gli Ecnephias ed il titolo della loro opera parla chiaro. Negli anni gli Ecnephias sono diventati un punto fermo all’interno dell’underground italiano riuscendo ad emergere e ad imporsi ad una buona fetta di pubblico grazie al loro duttile metal tinto di tenebre. Lo stile della band negli anni è variato e si è evoluto, ma Mancan e compagni hanno sempre mantenuto un trademark assolutamente personale e riconoscibile. Un picco della loro carriera è stato certamente raggiunto con “Necrogod”, in cui la band ha sublimato il concetto di musica estrema ed oscura. Poi c’è stato spazio ad una ancor più serrata ricerca di sperimentazione con le due release successive, sino ad arrivare a questo nuovo traguardo intitolato “Seven – The Pact Of Debauchery”. Qui si raggiungono nuovi equilibri, vengono blindate diverse soluzioni stilistiche provate e riprovate in passato, in altre parole qui gli Ecnephias prendono consapevolezza di una nuova dimensione sonora; interessante ora sarà vedere in futuro cosa deciderà di fare questa formazione (ridotta su questo album a soli tre elementi), se continuare su questa rotta oppure se virare nuovamente il timone verso l’ignoto. Sta di fatto che il mantello dell’oscurità resterà sulle spalle degli Ecnephias e sarà il timbro sulla loro musica: misticismo, simbolismo arcano, demonologia ed una musica metal che incarna tutto ciò sono gli arcani maggiori svelati in questi nove brani di tutto rispetto. Non sentirete pezzi tirati e di black metal non c’è nulla se non un’atmosfera demoniaca. I brani sono quasi sempre cadenzati, lenti, ma pur sempre dinamici grazie all’uso sapiente della struttura dei brani con stacchi di chitarre, tastiere, con un basso pulsante tenebroso che detta i ritmi funerei di brani come “Tenebra Shirts”. I brani migliori forse sono quelli cantati in italiano, “Vampiri” su tutti, un inno alla sete di sangue e all’esaltazione della figura mitica erotica per eccellenza, il vampiro. Interessanti sono le atmosfere scelte per un brano come “The Clown”, mentre “Il Divoratore” ci trascina nell’inferno dantesco dove dimora la Bestia. Le voglie sperimentali della band, invece, si limitano alla sola e conclusiva “Rosa Mistica”. Tutto ad ogni modo è ideato e suonato ad arte, l’arte degli Ecnephias che ormai dovreste conoscere dopo tutti questi anni. Se invece volete avvicinarvi a questa creatura tenebrosa per la prima volta, allora questo è l’album giusto e sicuramente qualcosa a fine ascolto vi resterà. Il dibattito se il cantato di Mancan sia il punto di forza o meno della band può continuare, ma fintanto che le prestazioni sono queste il primo partito sembra aver ragione. Un pregio che gli Ecnephias hanno sempre avuto è la capacità di scrivere brani che poi restano facilmente in testa e “Seven – The Pact Of Debauchery” in questo vi sorprenderà. Avanti così!
