EDENBRIDGE – The Bonding

Pubblicato il 20/06/2013 da
voto
7.5
  • Band: EDENBRIDGE
  • Durata: 00:58:45
  • Disponibile dal: 21/06/2013
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

A giudicare dalle voci e dalle dichiarazioni girate ultimamente attorno agli  Edenbridge, parrebbe proprio che gli eventi abbiano deciso di accanirsi (speriamo solo temporaneamente) su di loro. La metal band sinfonica, capitanata ora solo dal chitarrista Lanvall e della bella vocalist Sabine Edelsbacher, ha subito infatti forti ritardi nella pubblicazione del qui presente “The Bonding”, un disco che ricordiamo contenere materiale già in fase di definizione sin dal 2010, nel periodo subito successivo alla pubblicazione del precedente “Solitaire”. Problemi personali di diverso tipo e anche lutti hanno però colpito la band, spostando e parzialmente congelando il processo di completamento del disco; a questi fatti si sono poi aggiunti anche i soliti cambi di line-up e di label, lasciando la nave Edenbridge apparentemente alla deriva. Solo “apparentemente”, però, perché gli Edenbridge si dimostrano su “The Bonding” più solidi e focalizzati che mai, e scelgono il miglior metodo di farcelo capire: ci regalano quindi un disco fatto, scritto e composto con ogni cura, un prodotto che risulta senza dubbio inseribile trai migliori della loro produzione. Da sempre caratterizzati da un approccio al metal molto morbido ed etereo, su “The Bonding” gli Edenbridge trovano la miglior maniera di sfruttare questa loro caratteristica, fondendo questo stile soffice e levigato con robuste iniezioni progressive, da sempre presenti ma mai sviluppate come in questo album. “Mystic River” è la perfetta dimostrazione della nostra asserzione: su una base progressive che pare strappata direttamente da un noto brano dei Vanden Plas (la melodia richiama alla mente “Scarlet Flower Fields”) la Edelsebacher traccia con la consueta abilità una sinuosa ed ammaliante linea vocale, lasciando che la ricchezza apportata da una vera orchestra sinfonica condisca il tutto, impreziosendo il risultato sopra le nostre aspettative. Sette minuti a cavallo di progressive e sinfonico, impastati con mestiere e personalità, che si rivelano un opener perfetta, del tutto invogliante a proseguire il cammino sulla cinquantina di minuti che ci restano di ascolto. La successiva “Alight A New Tomorrow” si appoggia sempre su orchestrazioni e tastiere, ma continua ancora a presentarci una base chitarristica abbastanza importante. Ancora più orchestrale ed eterea si pone invece “Star-Crossed Dreamer”, dove la chitarra rallenta, lasciando pino spazio al contenuto sinfonico, una tendenza che viene seguita dalle sue successive tracce “The Invisible Force” e “Into A Sea Of Souls”, complesse e meditative fughe in ambienti come sempre posti a metà tra il progressive e il metal sinfonico d’alta scuola. “Far Out Of Reach” sembra potersi candidare per il ruolo di prima ballad del disco, ma in realtà l’emozionalità e il pathos liberato dalla canzone ci parla di tutt’altro; il cantato della Edelsbacher si rivela non solo atmosferico ma anche incisivo, e le eteree melodie ci allontanano il pensiero dell’eccessiva morbidezza nel suono delle chitarre. Chitarre che si inspessiscono nella successiva “Shadows Of My Memory”, rock song dei tempi passati che ci rimanda all’album “My Earth Dream” e alle sue sonorità. Il growl dell’ospite Rothbauer si sposa qui con le vocals di Sabine, creando un effetto non distante da alcune soluzioni classiche degli Epica. “Death is Not The End” è una toccante ballad pianistica che funge da anticipazione alle atmosfere variegate e stratificate di “The Bonding”, suite di 15 minuti di durata che ci fornisce un ottimo riassunto di quanto abbiamo ascoltato nel disco fino ad adesso. Un voto alto è d’obbligo per una simile qualità, ma preferiamo tenere lo spazio hot per qualcosa che, soprattutto nelle chitarre, suoni un po’ più… ‘metal’. Siamo felicissimi che gli Edenbridge abbiano trovato nelle atmosfere progressive e barocche un adeguato sbocco per il loro approccio estremamente morbido e prolisso, ma non possiamo ignorare che, anche in questo album così bello, un po’ di energia ed impatto manchino.

TRACKLIST

  1. Mystic River
  2. Alight A New Tomorrow
  3. Star-Crossed Dreamer
  4. The Invisible Force
  5. Into A Sea Of Souls
  6. Far Out Of Reach
  7. Shadows Of My Memory
  8. Death Is Not The End
  9. The Bonding
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