EDGE OF SANITY – The Spectral Sorrows

Pubblicato il 01/01/2012 da
voto
8.5
  • Band: EDGE OF SANITY
  • Durata: 00:53:56
  • Disponibile dal: 15/11/1993
  • Etichetta: Black Mark
  • Distributore: Audioglobe

Chi dubita dei meriti degli Edge Of Sanity o ne ignora addirittura l’opera farebbe bene a procurarsi – per iniziare – “The Spectral Sorrows”, perché, ascolto dopo ascolto, la sua distinta originalità vi spingerà con forza alla ricerca di qualcosa dotato della stessa fresca eleganza. A quasi vent’anni dalla sua pubblicazione, il terzo full-length del combo di Finspång va considerato uno dei gioielli della corona della scena death metal svedese e coloro che lo hanno concepito un gruppo capitale, che attraverso vari album negli anni ’90 ha incantato un pubblico spesso troppo lento per afferrare del tutto la sua bellezza spettrale. Il disco è sostanzialmente il frutto della collaborazione di due menti: quella del cantante e polistrumentista Dan Swanö e quella del chitarrista/bassista Andreas ‘Dread’ Axelsson; due personalità molto diverse fra loro, la prima cresciuta in ambienti prog e pomp rock e poi “prestatasi” a sonorità più estreme, la seconda, invece, a tutti gli effetti parte di quella ormai leggendaria scena death metal locale che tutti conosciamo. Basta un primo ascolto, anche sommario, per arrivare a coniare la definizione “death metal melodico”. Certo, un po’ più a sud, in quel di Gothenburg, alcune band stanno provando a confezionare qualcosa di simile, ma queste – parliamo di Dark Tranquillity, In Flames o Eucharist – finiranno prima o poi per dare più peso alla componente melodica che al background death metal nella loro musica; un discorso che invece non può essere allargato agli Edge Of Sanity di questo capitolo discografico. Gli istinti e le influenze dei due compositori, infatti, si mitigano ed esaltano vicendevolmente e hanno modo di trovare un loro spazio praticamente in ogni traccia del lavoro. Quando, insomma, gli Edge Of Sanity “pestano”, lo fanno con un groove e una potenza in grado di scomodare senza problemi paragoni con veri dominatori death metal come gli Entombed di allora. Tuttavia, la presenza di Swanö riesce appunto a far prendere al sound della band strade assolutamente imprevedibili e, di volta in volta, a farlo muovere su ritmi sempre diversi. Una tastiera, una chitarra acustica, una voce pulita caldissima ed espressiva, il drumming di estrazione squisitamente rock (niente doppia cassa!) di Benny Larsson sono tutti elementi che contribuiscono a rendere il lavoro un’esperienza auditiva davvero “nuova” e avvincente; un’esperienza profondamente diversa da quanto offerto da un qualsiasi prodotto death – o similare – made in Sweden dell’epoca. Gli Edge Of Sanity mettono alla prova l’ascoltatore, con un sound che ha sì basi heavy e concrete, ma che, al tempo stesso, si muove spesso sul filo della follia e del surreale. Un disco certo lungo e impegnativo, ma che i Nostri interpretano accortamente e non senza una sottile vena di ironia, curando bene le strutture delle tracce, quasi sempre vicine alla classica forma canzone, e inserendo qua e là esperimenti a dir poco coraggiosi come la clamorosa pillola dark “Sacrificed” (che anticipa il futuro super classico “Black Tears”) o l’hardcore/death’n’roll di “Feedin’ The Charlatan”, fino ad omaggiare i Manowar con una bislacca quanto riuscita cover di “Blood Of My Enemies”. Proprio l’ironia – o un certa apertura mentale – è forse il grimaldello che può permettere di scardinare gli a volte inquietanti enigmi sonori degli Edge Of Sanity: basta avere un po’ di predisposizione per l’inusuale, lasciarsi trasportare e, magari, in un paio di circostanze, farsi strappare un sorriso, senza preoccuparsi di voler capire a ogni costo tutto ciò che questi ragazzi (all’epoca poco più che ventenni) propongono. Affrontato col giusto approccio, “The Spectral Sorrows” può solo regalare momenti affascinanti, da vivere con la curiosità di assistere allo sviluppo singolare dei brani e del disco nel suo insieme, e prepara definitivamente a ciò che, di lì a poco, la band metterà in atto con i capolavori “Purgatory Afterglow” e “Crimson”.

TRACKLIST

  1. The Spectral Sorrows
  2. Darkday
  3. Livin' Hell
  4. Lost
  5. The Masque
  6. Blood Of My Enemies
  7. Jesus Cries
  8. Across The Fields Of Forever
  9. On The Other Side
  10. Sacrificed
  11. Waiting To Die
  12. Feedin' The Charlatan
  13. A Serenade For The Dead
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