EDRAN – Clockwork: Overture

Pubblicato il 25/12/2020 da
voto
7.5
  • Band: EDRAN
  • Durata: 00:58:18
  • Disponibile dal: 10/12/2020
  • Etichetta:
  • Underground Symphony
  • Distributore: Audioglobe

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Quando ci si appresta a sentire un’opera, è importante arrivare preparati conoscendone la storia e i protagonisti. Dato che il primo album degli Edran è immaginato come una pièce teatrale, vediamo in breve di cosa si tratta. La mente di tutto è Lorenzo Masiero, autore e compositore di tutte le tracce, tastierista nonché scrittore del libro da cui sono tratte le vicende cantate in “Clockwork: Overture”, che racconta di un musicista di ritorno dalla guerra, ossessionato dalla ricerca della melodia perfetta. Per riuscire a trovarla, stringe un patto con il demone Phedus che, ingannandolo, divide la sua anima in diverse entità, ognuna con una propria voce. È per questo che sentiremo quattro cantanti! Un breve prologo narrato in italiano porta all’inizio di questo spettacolare viaggio musicale, dove sono subito chiare le influenze che gli interpreti hanno assimilato negli anni: power metal sinfonico del miglior genere, arrangiamenti pomposi come se ci trovassimo nel bel mezzo dei “Pirati Dei Caraibi” per entrare dritti anche nel cuore dei fan delle creazioni di Tuomas Holopainen dei Nightwish. Le buone impressioni arrivano una dopo l’altra: nella lunghissima prima traccia di oltre nove minuti, dove tutti i protagonisti fanno la propria entrata in scena, risalta subito l’esperienza dietro le pelli di Gianluca Capelli e alla chitarra di Daniele Mandelli, entrambi provenienti dai Dark Horizon, che per tutta la durata dell’album creano ritmi sempre accattivanti, dalla ballad di “All I Have” (suoni alla Bon Jovi per un classico intermezzo delicato tra molti pezzi power) ai pezzi più pestati come “Redemption” e “Closer”.
Come nei migliori Avantasia ogni voce ha un proprio stile, chi ricorda proprio Tobias Sammet, chi invece Doro Pesch, ognuno comunque interpreta le sue parti con molto trasporto emotivo e veramente fanno la differenza da molte altre opere metal fin qui sentite. Gli intrecci presenti in “Into The Core” e in “Revenge” sono un piacere per le orecchie e non manca pure il pezzo facile da canticchiare, ovverosia “Chase The Fire”. Con il basso di Luigi Riccio e le orchestrazioni di Lorenzo Masiero lo struggimento del protagonista si appresta a giungere al termine, tra continui cambi di ritmo e atmosfere alla “Ghost Love Score” dei già citati Nightwish, con l’unica pecca della bella struttura musicale del penultimo pezzo e la brevità dell’ultimo, concludendo così in fretta uno spettacolo corale.
Di melodie perfette in questo primo lavoro degli Edran, come ne cercava pure il personaggio qui raccontato, ne sono state trovate alcune, che rimangono addosso già dal primo ascolto. Grazie alle ottime idee del gruppo e all’impronta che gli Hansen Studio (tra le altre band qui prodotte e mixate possiamo citare Epica e Delain) hanno conferito, tra tutte le opere nel panorama metal, “Clockwork: Overture” ha tutte le carte in regola per entrare nel cuore degli amanti di Avantasia per l’utilizzo di molte voci e dei Nightwish per quanto riguarda l’utilizzo delle atmosfere tipiche delle colonne sonore fantasy.

TRACKLIST

  1. Phantom Overture
  2. Into The Core
  3. Redemption
  4. Chase The Fire
  5. All I Have
  6. Closer
  7. The Distance
  8. Revenge
  9. Clockwork
  10. The Warden
  11. Endless Journey
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