EDU FALASCHI – Almah

Pubblicato il 02/04/2007 da
voto
5.5
  • Band: EDU FALASCHI
  • Durata: 00:42:09
  • Disponibile dal: 02/03/2007
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Dopo aver accolto il nuovo episodio solista di Kiko Loureiro degli Angra, eccoci al cospetto della prima fatica in solitaria del cantante della band carioca, il graziato Edu Falaschi, ormai cantante approvato della band, dopo un inizio tutt’altro che facile nel ruolo di post-Andrè Matos. Album dopo album il cantante brasiliano ha finalmente conquistato i favori dei fan della band ed ora, forte di questa autostima consolidata, eccolo qui a farla fuori dal vasino. Sì, perché il nostro, forse sottovalutando la capacità di scelta del metallaro medio, pensa bene di raccogliere una line up di nomi più o meno grandi (Emppu Vuorinen dei Nightwish alla chitarra, Lauri Porra degli Stratovarius al basso e Casey Grillo dei Kamelot alla batteria), insegnare loro undici pezzi che possano accontentare un po’ tutti, e il gioco sembra fatto. Ma dietro la copertina che sfoggia un cuore pulsante nascosto in un corpo freddo, c’è solo della gran maniera e poca, pochissima anima. Altro che Almah. Due bei pezzi in stile Angra posti in apertura (il primo con qualche concessione in più all’aggressività coatta stile “St.Anger”, come attitudine più che come sound), poi una bella ballad al nome di “Forgotten Land” (bravissimo Emppu!), per tornare nel mondo dell’heavy tout-court di “Scary Zone”, impreziosita per sua e nostra fortuna da sprazzi tribali azzeccati. Siamo a metà album ed abbiamo già intuito l’andazzo: questo ragazzone ci sa fare molto di più con le ballad che con i pezzi più tirati. Dimostrazione del fatto che gli Angra si guardano bene dal mettere nelle mani di Falaschi le penne di songwriter. Come dicevamo, le ballad sono tutte di valore, per cui lasciatevi pure stregare da “Primitive Chaos” e dalla conclusiva, folkloristica “Almah”. Ma ricordatevi che, purtroppo, ci sono anche gli altri pezzi, per i quali avete sborsato i vostri bei venti euro. Non ci siamo, caro Edu. Non basta la bravura, e non basta avere dei musicisti ‘avec les controcojons’ (Emppu Vuorinen non ha avuto la possibilità di sfoggiare la sua bravura appieno, va detto).

TRACKLIST

  1. King
  2. Children Of Lies
  3. King
  4. Take Back Your Spell
  5. Forgotten Land
  6. Scary Zone
  7. Children Of Lies
  8. Break All The Welds
  9. Golden Empire
  10. Primitive Chaos
  11. Breathe
  12. Box Of Illusion
  13. Almah
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