EKTOMORF – Reborn

Pubblicato il 23/01/2021 da
voto
6.0
  • Band: EKTOMORF
  • Durata: 00:35:12
  • Disponibile dal: 22/01/2021
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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Nell’universo metal la credibilità è fondamentale, anche se questa si misura in maniera diversa a seconda dei principali generi che lo compongono o dell’appartenenza alla sfera mainstream o underground. Al quindicesimo album in studio e con più di venticinque anni di attività alle spalle, è ovvio che gli Ektomorf possono godere saldamente di quest’effige, godendo di uno stabile supporto nazionale ed internazionale nonostante lo svantaggio geografico, i palesi limiti tecnici e di scrittura, l’imbarazzante somiglianza con Soulfly e Sepultura e il costante sfavore della stampa. Basta quindi la stoica dedizione alla causa di Zoltan Farkas, che in questo “Reborn” vuole tornare alle radici della propria (si fa per dire) formula ed accontentare tutti con il thrash/groove cavernicolo che ha regalato tanta prosperità agli Ektomorf. Tralasciando la tracklist striminzita e l’artwork che lascia a desiderare, possiamo dire che siamo davanti a una delle raccolte meglio riuscite del gruppo, che dalla sua bolla temporale ferma allo scorso millennio punta ad abbellire la classica fotocopia delle band storiche di Cavalera con l’operato di Metallica e Big Four. “Ebullition” e “The Worst Is Yet to Come” saccheggiano il repertorio dei Soulfly, “Reborn” e “Fear Me” possono invece essere allineati rispettivamente all’era “Beneath The Remains” e “Chaos A.D.”. Proseguendo nell’ascolto però, oltre al palese tributo ad “Orion” e “The Call of Ktulu” nella strumentale di sette minuti “Forsaken”, Farkas e compagni pescano in continuazione dagli immortali fraseggi dei Four Horsemen, per cui nel cuore della titletrack e di “Fear Me” ci ritroviamo improvvisamente nelle familiari atmosfere di “…And Justice For All”, mentre se si cambia qualche nota di “When the Hate Conceives” si ha niente di meno che “Battery”, ovviamente continuando ad operare ad un livello tecnico gestibile. Nonostante tutto questo – che per molti sarà più che sufficiente per scartare senza remore anche quest’ultima proposta in studio degli ungheresi – la convinzione di Zoli è inscalfibile e in qualche modo si percepisce come la band non sia mantenuta in vita artificialmente. Se per qualcuno la carriera degli Ektomorf è una barzelletta, per qualcun altro può essere un monumento alla perseveranza: per questo “Reborn” è un disco che, chiudendo gli occhi sulle influenze sin troppo manifeste, può aggrapparsi in qualche modo alla sufficienza.

TRACKLIST

  1. Ebullition
  2. Reborn
  3. And the Dead Will Walk
  4. Fear Me
  5. Where the Hate Conceives
  6. The Worst is Yet to Come
  7. Forsaken
  8. Smashing the Past
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