ELDER – Through Zero

Pubblicato il 19/05/2026 da
voto
7.5
  • Band: ELDER
  • Durata: 00:53:56
  • Disponibile dal: 29/05/2026
  • Etichetta:
  • Stickman Records

Sembra che il termine ‘crepuscolare’ – inteso come una sorta di musica malinconica e semplificata, vicina all’assottigliarsi delle luci in corrispondenza della notte – sia sempre più usato per definire un certo tipo di musica, specialmente in ambito progressive e post metal: il tramonto dipinto su “Through Zero”, ultimo lavoro in studio degli Elder, rispecchia appieno questo misto di malinconia, semplicità musicale e poesia.
Dopo “Innate Passage”, la band ha ormai intrapreso una strada profondamente diversa da quella dei dischi iniziali: un percorso iniziato con il capolavoro “Reflections of a Floating World” e che, con questo nuovo capitolo in studio, trova un’ulteriore evoluzione.

Sin dall’iniziale “Sigil To Ruin”, infatti, oltre agli elementi già accennati per quanto riguarda il disco precedente, si nota l’ormai preponderante presenza dei sintetizzatori e l’idea di stratificare ogni singolo brano con riff ricorrenti seppur con qualche variazione, ritornelli che ritornano e si reincontrano, giri di basso dilatati e una batteria mai troppo invadente.
Non è facile descrivere la musica degli Elder per come sono oggi, proprio perché nella sua estrema semplicità è possibile trovare nuovi spunti ad ogni nuovo passaggio del disco nel lettore: dagli arpeggi iniziali di “Capture/Release” all’apice di “Strata”, dove la stratificazione strumentale sopra un ossessivo riff di chitarra continua a aggiungere elementi, come in una composizione pittorica con diversi livelli di colore e particolari.

L’ossessione di Nick DiSalvo e Mike Risberg per il dettaglio, nonché l’ormai definitivo trasferimento della band in Germania, li ha portati inevitabilmente a introdurre ancora più elementi che definiremmo kraut-rock: per chi conosce band come Agitation Free e Amon Düül, o per chi è rimasto folgorato sulla via del death metal con “Absolute Elsewhere” dei Blood Incantation, questo disco suonerà incredibilmente denso e familiare.
Si nominano i Tangerine Dream forse spesso a sproposito, al giorno d’oggi, ma non ci sarebbero altri modi di raccontare i riff di “Slight Unseen”, che recupera verso la fine del brano anche una distorsione capace di riportarci agli antichi fasti della band di Edgar Froese: quel modo peculiare di saturare le nostre orecchie con una tonnellata di volume, lasciando poi spazio ad un delicato ruscello di pianoforte ed effetti elettronici, tipico di una tra le formazioni più importanti in ambito prog e stoner.
Il riff di chitarra acustica ripetuto ossessivamente per tutta la conclusiva “Blighted Age”, sul quale il resto dei musicisti prova, improvvisa, accenna e crea, è emblematico di quanto abbiamo scritto fino ad adesso: gli Elder sono cambiati moltissimo nel corso degli ultimi anni, e ancora di più che con “Innate Passage” arrivano oggi maturati e sfuggenti come la spada che si intravede nella copertina.

È inevitabile che, a qualcuno (magari più affezionato ad un sound più indurito), questo percorso non piacerà, ma l’album è sicuramente un passo in avanti rispetto a “Innate Passage”: l’ambizione di voler suonare ‘spaziale’ a tutti i costi può a tratti risultare vagamente forzata, pur essendo una naturale prosecuzione del percorso evolutivo del quartetto, sempre più distante dallo stoner dei primi album.
“Through Zero” è comunque un punto di arrivo, o di svolta, che conferma la grandezza di questa band e la sua volontà di voler continuare a trovare la complessità del rock progressivo nella semplicità di composizioni immediate e fortemente elettroniche.

TRACKLIST

  1. Sigil To Ruin
  2. Capture/Release
  3. Through Zero
  4. Strata
  5. Sight Unseen
  6. Blighted Age
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