ELDOVAR – A Story Of Darkness & Light

Pubblicato il 05/12/2021 da
voto
6.5
  • Band: ELDER, KADAVAR (Ger)
  • Durata: 00:43:20
  • Disponibile dal: 03/12/2021
  • Etichetta:
  • Robotor Records
  • Stickman Records

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Certo è che se il mondo, ultimamente, è stato piuttosto spento, almeno qualche amplificatore è restato acceso. Ed è con grande fascino che, giusto qualche mese fa, è stata annunciata una collaborazione che definire succulenta vorrebbe dire essere minimalisti.
Berlino 2021. In sala prove Robotor (l’etichetta dei Kadavar) si trovano a jammare titani dell’underground heavy-psych, geograficamente separati ma uniti nella loro affinità per riff di chitarra rumorosi, jam labirintiche e stili prog vintage: gli Elder di Nick Di Salvo e i Kadavar di Christoph “Lupus” Lindemann. Poco dopo, entrambe le band capiscono che è tempo di incidere un disco. Il materiale, probabilmente, sembrava suonare bene e il nome, beh, è l’esatta fusione dei due giocatori: Eldovar. Una trovata piuttosto scontata, così come il nome del disco, ma tant’è… La jam avrebbe dovuto essere una storia, alcune parti riscritte, alcune strutture fissate per risultare degne di una release non improvvisata ma ben ponderata, senza un attimo di pausa, che potesse scorrere come un flow unico.
Che dire delle parti in campo? I Kadavar, con “For The Dead Travel Fast” (2019) sono entrati nella Top 10 in Germania e ha portato la band  a godere forse del loro più grande periodo di successo, a dieci anni dalla fondazione, per poi inerpicarsi in una strada molto dubbia con “The Isolation Tapes”. Gli Elder, pur non avendo mai bissato il capolavoro “Lore” (2015), restano comunque una delle formazioni di prog-stoner degli ultimi anni a cui si deve dare più credito. Difficile, se non impossibile, non far venire fuori del materiale degno della posta in campo. Il rock classico, l’ebbrezza psichedelica e un certo lato heavy più oscuro trova in “A Story Of Darkness & Light” un sicuro veicolo per giungere nelle sue forme più complete ad un sempre più vasto pubblico, seppur l’uscita, effettivamente, sembra essere passata piuttosto in sordina e, a conti fatti, non si tratta di una pubblicazione che, per il contenuto espresso, farà davvero sfacelo, se non, almeno, per i fan vinilofili di entrambe le formazioni.
Alcuni momenti, come “From Deep Within”, per esempio, suonano perfettamente come ci si aspetterebbe da questa collaborazione, forse anche in maniera piuttosto scontata, con quattro minuti di contributo stoner metal alla Kadavar, conclusi da cinque minuti di arpeggi cosmici prettamente elderiani. Ma sono proprio i momenti quasi inaspettati che fanno brillare il tutto di luce propria, innestandosi su toni più quieti e brumosi, come la suadente conclusione pianistica di “Cherry Tree”. Secondo il bassista dei Kadavar Bouteloup, la chimica nata in sala prove si basava su “un vocabolario musicale comune e una fiducia reciproca nell’estetica stessa” ed è effettivamente con brani come “In The Way” che sentiamo una contaminazione tutta seventies che nei Kadavar non ci avrebbe stupito, soprattutto dopo l’ultimo lavoro, ma che, applicata alle scorribande degli Elder, sembra tanto stravagante quanto, in realtà, perfettamente familiare. Le sortite progressive e dilatate degli Elder lasciano il posto ad un mood più da ballad d’altri tempi, riuscendo, però, nell’intento di allontanarsi nella jam fine a se stessa e funzionando come canzone vera e propria, come accade alla mitica “El Matador”, uno dei pezzi più “sentiti” del disco, che porta la qualità ad essere decisamente vicina alle grandi aspettative che si potevano nutrire in questa situazione. Addirittura avremmo sperato che la canzone andasse avanti, dipanandosi in ulteriori crescendo psichedelici piuttosto che arenarsi e inoltrarsi in maniera troppo mite nella successiva. Purtroppo, in fin dei conti, non esiste un vero e proprio momento particolarmente esaltante e anche se qualcosa come “Blood Moon Night” potrebbe permettere al tutto di decollare, tutto sommato, si ritrova sempre il giro “telefonato” che i membri in campo sanno bene come utilizzare.
“A Story Of Darkness & Light” non è il perfetto equilibrio degli estremi, ma punta ad essere una piacevole manifestazione di una sessione pandemica che ha portato due realtà titaniche della musica psichedelica a condividere uno dei momenti più strani che il mondo, ultimamente, si è ritrovato a vivere. Difficile che deluderà effettivamente qualcuno, così come che esalterà fino in fondo; il progetto Eldovar è materiale da vedere presto, si spera, dal vivo, auspicandocelo ancora più libero e funambolico.

TRACKLIST

  1. From Deep Within
  2. In The Way
  3. El Matador
  4. Rebirth Of The Twins
  5. Raspletin
  6. Blood Moon Night
  7. Cherry Trees
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