ELDRITCH – Neighbourhell

Pubblicato il 16/05/2006 da
voto
7.5
  • Band: ELDRITCH
  • Durata: 00:45:24
  • Disponibile dal: 24/02/2006
  • Etichetta: LMP
  • Distributore: Audioglobe

Quindici sono gli anni passati dalla nascita degli Eldritch, mentre sono dieci quelli trascorsi dall’esordio discografico con l’acclamato “Seeds Of Rage”. Da allora molti sono stati i cambi di etichetta, line-up e genere musicale proposto. Infatti, i primi dischi della band erano molto orientati verso un suono progressivo ispirato ad act quali Queensryche e Fates Warning, con in aggiunta un forte tocco di thrash americano. Le composizioni erano molto spigolose ed intricate, per nulla semplici da assimilare; il livello tecnico era sì alto, ma la band pareva non riuscire mai a trovare il ritornello giusto o la dose di feeling necessaria per far breccia nell’ascoltatore più superficiale. Già col terzo disco “Reverse” gli Eldritch virarono decisamente verso lidi più immediati, depurando il proprio sound da intricate – e a volte, onestamente, del tutto superflue – digressioni musicali, ad appannaggio di un suono più immediato e coinvolgente. Ecco, possiamo tranquillamente affermare che “Neighbourhell” è il completamento di quel processo iniziato dal gruppo all’inizio del nuovo millennio. Mai come questa volta le composizioni di Holler e compagnia risultano brevi e concise, tutte con l’unico intento di coinvolgere al massimo l’ascoltatore regalandogli momenti difficili da dimenticare. Per chi a tutti i costi vuole una definizione che può calzare al loro nuovo corso stilistico, potremmo dire che quella di devastante, rabbioso e oscuro power-thrash americano con un deciso tocco di melodia tutta italiana, è ciò che rende meglio l’idea. La presenza di questi toni chiaroscuri sono ottenuti, da una parte mediante un approccio chitarristico serrato e terremotante e da una produzione talvolta compressa e claustrofobica, mentre dall’altra parte sono addolciti, come dicevamo prima, da spunti melodici affascinanti e dalla suprema abilità del cantante Terence Holller a passare con estrema disinvoltura da linee vocali ultra-rabbiose ad altre invece proprie dell’hard più passionale. Ascoltate le iniziali “Still Screaming”, “Save Me”, “Bless Me Now” e “The Dark Inside” e certamente converrete con quanto detto qui sopra. “Zero Man” e “Standing Still” rappresentano invece l’altra faccia della medaglia degli Eldritch, ovvero evidenziano decisamente quei toni più chiari e pacati che sconfinano addirittura verso lidi hard rock. Ma le sorprese non finiscono di certo qui e la voglia degli Eldritch di partorire qualcosa di più complesso ritorna in pezzi come “Come To Life” e la conclusiva “Second World”, autentiche perle di prog-jazz-thrash che ricordano da vicino i superbi Atheist. “Neighbourhell” è senz’altro il disco più intuitivo ed immediato del gruppo, talmente ricco di stili e mood differenti da non poter annoiare mai. Probabilmente il loro miglior lavoro degli ultimi 5 anni.

TRACKLIST

  1. Still Screaming
  2. Save Me
  3. Bless Me Now
  4. The Dark Inside
  5. More Than Marylin
  6. Come To Life
  7. Zero Man
  8. Standing Still
  9. Toil Of Mine
  10. The Rain
  11. Second World
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