ELECTRIC CALLBOY – Tekkno

Pubblicato il 06/09/2022 da
voto
7.0
  • Band: ELECTRIC CALLBOY
  • Durata: 00:31:20
  • Disponibile dal: 16/09/2022
  • Etichetta:
  • Century Media

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Mannaggia alla cancel culture. Senza voler offendere la sensibilità di nessuno, e pur comprendendo le motivazioni sia etiche che di marketing, fa un po’ sorridere che una band un tempo irriverente come gli Eskimo Callboy sia ‘costretta’ a rinnegare il proprio passato e cambiare monicker, ma quanto meno può essere visto come un nuovo inizio essendo il primo full-length con il nuovo cantante. Dopo un trittico di album all’insegna del trancecore più becero i Callboy avevano infatti iniziato un percorso più mainstream in concomitanza con il passaggio alla Century Media, sotto la cui egida hanno vista la luce l’ancora eccellente “The Scene” e il più moscio “Rehab”; perso per strada il frontman Sushi, l’EP “Hypa Hypa” è servito per presentare il nuovo entrato Nico Sallach (proveniente dai compagni di merende To The Rats And Wolves), ed eccoci arrivati ai giorni nostri con “Tekkno”, sesto album che porta avanti il percorso di ‘goliardia per le masse’ (meglio ancora se dalle reti unificate dell’Eurovision, dove hanno fallito l’ingresso al contrario dei Blind Channel) con un divertimento sempre cazzone ma ancor più edulcorato e da gustare appieno nel formato audiovisivo. Non a caso le prime due tracce, i singoli di lancio “Pump It” e “We Got The Moves”, sono corredate da due video con tanto di balletti ormai virali, perfetti per scatenare l’inferno sui social e sotto palco: giudicandole con il solo metro dell’ascolto in cuffia possiamo dire che il primo è un buon pezzo da acquagym sotto steroidi (anche se inferiore ad “Hypa Hypa”) mentre il secondo ci ha convinto di più per il mix tra Bloodhound Gang (citati in maniera ancora più esplicita in seguito), la cassa drittissima della techno e gli immancabili breakdown. Consapevole che il giochino alla lunga stanchi, il sestetto della Ruhr è abile a giocarsi la carta della collaborazioni: se “Fuckboi” resuscita le Conquer Divide (quintetto scenecore al femminile) in quella che potrebbe essere Demi Lovato con i distorsori, “Spaceman” si gioca il feature del rapper tedesco Finch in un pezzo che farà sfracelli in madre patria ma che ha tutte le carte in regola per divertire a tutte le latitudini (il coro “Viva la Elton John” è geniale), tra citazioni ai connazionali Scooter e perfino qualche similitudine con l’ormai datata “Eins Zwei Polizei” dei MoDo (ma qui ammettiamo potrebbe essere una nostra suggestione). A chiudere il novero dei singoli usciti citiamo infine “Hurricane”, evidente presa in giro di un certo tipo di pop tedesco che sfocia in mitragliate di doppia cassa e growl sul finale, ma il cui principale motivo d’interesse è rappresentato dal video con la pornostar Mia Julia. Venendo alla parte inedita, il resto poco aggiunge se non qualche synth da Tomorrowland (“Arrow Of Love”), BPM techno che spingono come il Picotto d’annata (“Parasite”) e l’omaggio a “The Bad Touch” della già citata Bloodhounde Gang con “Tekkno Train” (la strofa iniziale è pressoché identica, ma anche il testo è abbastanza esplicito in questo senso), pezzo che vedremmo bene come prossimo video/generatore di meme. Tornando al discorso iniziale, pur da appassionati di metalcore e di techno-trance, ci viene difficile valutare il nuovo corso degli Electric Callboy: sarà come dice Marracash perchè ora passano di più in radio, ma anche se i singoli funzionano alla grande (e dal vivo siamo certi faranno faville) per esaltarci in cuffia continuiamo a preferire “We Are The Mess” o “Crystals”.

TRACKLIST

  1. Pump It
  2. We Got The Moves
  3. Fuckboi (feat. Conquer Divide)
  4. Spaceman (feat. Finch)
  5. Mindreader
  6. Arrow Of Love
  7. Parasite
  8. Tekkno Train
  9. Hurrikan
  10. Neon
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