ELEKTRADRIVE – … Over The Space

Pubblicato il 22/12/2005 da
voto
8.0
  • Band: ELEKTRADRIVE
  • Durata: 00:40:02
  • Disponibile dal: /02/1986
  • Etichetta: A & R Productions
  • Distributore: Markuee

Il quintetto piemontese debuttò con questo lavoro nel 1986 dopo aver realizzato il sette pollici “Let it survive” due anni prima. Certamente ci troviamo dinnanzi ad un prodotto atipico per l’epoca: il sound prende le distanze sia dai killer riff che mietevano vittime da parte di gente come Slayer e Destruction, sia dal coloratissimo e goliardico glam metal dei Motley Crue e Poison trasmesso in heavy rotation su MTV. I nostri riescono a creare un ibrido particolare tra Iron Maiden e Dio, aggiungendo un massiccio uso di tastiere dal sapore futuristico. “…Over The Space” è un lavoro certamente atipico, che avrà fatto storcere il naso a qualche die hard fan del ‘vero metallo’ dell’epoca (il sound morbido delle tastiere era odiato da una buona fetta dei kid dell’epoca), ma attualmente risulta  appetibile per molti, dopo il revival degli anni ’80 che va di moda in questo periodo. Stilisticamente parlando ci troviamo di fronte ad un lavoro ben costruito, contenente delle canzoni ben congegnate ed interpretate dalla band. “Intro: Beginning” funge da affascinante preludio per “Secret Of The Holy Grave”, la song più classica del lotto che ben si snoda tra ritmiche accattivanti, vincenti melodie condite dalla notevole prestazione del singer Elliot Joe Mauger che a tratti rimembra l’operato di Ronnie James Dio. La palma di migliore track del disco spetta all’orecchiabile “Time Machine”, superbamente giostrata su inserti di tastiera tanto semplici quanto irresistibili supportati dalle ispirate melodie cesellate dai guitar riff di Dudgie Simon. “Against The Stream” è ricca di vincenti melodie e vanta un refrain accattivante, mentre “Lord Of The Rings” e “Clash Of The Tytans” sono ottimi esempi di heavy metal raffinato e tagliente al tempo stesso dove viene a galla la classe di questi musicisti. Tre anni dopo gli Elektradrive con il successivo ed acclamato “Due” si tolsero la soddisfazione di prendere cinque K sulla rivista Kerrang, battendo ai punti “Slip Of The Tongue” dei Whitesnake, e furono ad un passo dal successo su scala mondiale. Purtroppo qualcosa andò storto ed il colpo di pistola rimase in canna, ma questa è un’altra storia…

TRACKLIST

  1. Intro: Beginning
  2. Secret Of The Holy Grave
  3. Time Machine
  4. Lord Of The Rings
  5. Fortune Teller
  6. Snake ( Slip On...)
  7. Against The Stream
  8. Take Off
  9. Over The Space
  10. Song For A Feeling
  11. Clash Of Tytans
  12. Midnight Passage
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