7.0
- Band: ELIS
- Durata: 00:48:52
- Disponibile dal: 27/11/2009
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
Tornano sulle scene gli Elis, quintetto dedito ad un gothic che non disdegna aperture sinfoniche e momenti di più ampio respiro, senza mai perdere di vista la propria anima metal. Dopo la tragica morte della cantante Sabine Dünser, avvenuta nel 2006, la formazione ha chiamato ai propri servigi l’austriaca Sandra Schleret, attiva con i Dreams of Sanity e i Siegfried: il suo cantato prende le distanze dall’ormai sempre più folta schiera di cantanti operistiche prediligendo invece una prestazione calda ed ispirata che funge da perfetta antagonista al growl cavernoso del bassista Tom Saxer. "Catharsis" è un lavoro che ha tutte le carte in regola per piacere agli amanti del genere: ottime parti vocali, varietà delle composizioni e ultima, ma non per importanza, una qualità costante per tutta la durata del disco. Le chitarre del duo Streit/Gruber giocano un ruolo determinante nella personalità del quintetto, garantendo per tutti i quaranta minuti di durata ritmiche incisive che spaziano dalla pesantezza dei riff di "Twinkling Shadow" e "Morning Star" a momenti tipicamente R&R come l’inizio della cover di Jennifer Rush "I Come Undone". Non si può che rimanere soddisfatti da tanta varietà e per la scelta azzeccata di non voler riproporre schemi triti e ritriti. Non mancano ovviamente momenti più volutamente accessibili ed immediati, come l’apripista "Core of Life" e "Firefly", dove gli accattivanti ritornelli e la semplice struttura delle canzoni non faranno fatica ad entrarvi in testa al primo ascolto. Le parti di tastiera non risultano mai invadenti ed occupano un ruolo secondario nella musica degli Elis, garantendo un suono corposo e completo alle composizioni piuttosto che diventarne l’elemento portante. Senza voler risultare innovativo, "Catharsis" si rivela un album piacevole e che non tarderà a raccogliere consensi di pubblico e critica: non sarebbe stato sgradito un po’ di coraggio in più e voglia di sperimentare, ma, a conti fatti, non si può che rimanere soddisfatti dall’ultima fatica di casa Elis. Un ascolto è quantomeno d’obbligo.
