ELIS – Griefshire

Pubblicato il 20/12/2006 da
voto
7.0
  • Band: ELIS
  • Durata: 00:52:35
  • Disponibile dal: 27/11/2006
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Certo sembrerà banale e scontato, ma non possiamo proprio esimerci dall’introdurre il commento al terzo full-length degli Elis, “Griefshire”, ricordando con incredula amarezza e gelida angoscia la recente scomparsa – avvenuta l’8 luglio scorso, in seguito ad una improvvisa emorragia cerebrale – di Sabine Dünser, la voce, l’anima e l’immagine della formazione del Liechtenstein. Ventinove anni spazzati via nel giro di ventiquattro ore: se c’è qualcosa che ci può dare una mano a vedere le nostre futili preoccupazioni in maniera più positiva, sono proprio questi tragici e assurdi avvenimenti. Gli Elis, orfani quindi di Sabine, hanno dunque deciso di proseguire la loro storia, pubblicando il qui presente lavoro e mettendosi alla ricerca di una nuova cantante (o di un cantante, chi lo sa?): questo sarebbe stato il desiderio della loro amica, null’altro. La Dünser, prima di lasciarci, fece appena in tempo a terminare la registrazione delle sue parti per “Griefshire” e perciò i sentimenti che si provano all’ascolto del platter sono perlomeno un attimo surreali. Il gothic metal energico e sinfonico del combo non accenna a calare d’intensità, anzi, diventa sempre più maturo e variopinto, sebbene racchiuso nei solidi confini che delimitano il genere, ovvero: riffing spaziante tra il power ed il thrash, chitarroni densi e corposi, orchestrazioni pompose ed epiche, ritornelli molto orecchiabili e comunque sempre melodici, strofe decadenti e accattivanti. La prestazione di Sabine è più che buona, pulita e precisa, senza mai eccedere in virtuosismi ma sempre alla ricerca della melodia migliore, attimo dopo attimo; ne è fulgido esempio la bellissima opener “Tales From Heaven Or Hell”, un pezzo da manuale del gothic metal, nel quale un ottimo assolo di chitarra e i cori angelici da chiesa davvero mettono i brividi. Il resto di “Griefshire” non raggiunge l’intensità della prima traccia, ma di sicuro presenta brani di presa e stilisticamente riusciti: “Show Me The Way” e “Remember The Promise” sono probabili singoli, aventi chorus trascinanti e pop-oriented; “How Long” e “Forgotten Love” sono le due ballate di turno, entrambe ben composte; “A New Decade” e “Phoenix From The Ashes” alternano momenti tellurici a passaggi ariosi. Insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti! Per chi già era fan degli Elis, è quasi obbligatorio appropriarsi del ‘canto del cigno’ di Sabine; per chi ancora spera invece di trovare un gruppo gothic davvero valido, il nostro consiglio è quello di dare una chance a questi musicisti, certo fra i più capaci e volenterosi della scena.

TRACKLIST

  1. Tales From Heaven Or Hell
  2. Die Stadt
  3. Show Me The Way
  4. Brothers
  5. Seit Dem Anbeginn Der Zeit
  6. Remember The Promise
  7. Phoenix From The Ashes
  8. How Long
  9. Innocent Hearts
  10. Forgotten Love
  11. The Burning
  12. A New Decade
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