ELODEA – Cataclysmic

Pubblicato il 12/01/2007 da
voto
6.5
  • Band: ELODEA
  • Durata: 00:44:25
  • Disponibile dal: /10/2006
  • Etichetta: Basement Apes Industries
  • Distributore:

Dietro la copertina e l’artwork tooliano, dietro un monicker e dei titoli tra il filosofico e l’intellettuale, dietro una struttura post core si celano gli Elodea, risposta slovena ai grandissimi Isis. Questo “Cataclysmic” è infatti un clamoroso omaggio al superbo “Oceanic”: stessa vena oscura, stesso umore sludge, stesso nervosismo hardcore, stessa struttura delle tracce lunga e non lineare. La recensione potrebbe finire qui e far passare gli Elodea come una becera band-clone: invece è giusto tentare di entrare più in profondità nella loro musica, per più di un motivo. Innanzitutto perché ispirarsi agli Isis non è così banale come farlo con gli Iron Maiden, tanto  per fare un nome tra i più clonati; secondariamente perché i ragazzi ci sanno decisamente fare con gli strumenti, nonostante una produzione che non li aiuta più di tanto; terzo ed ultimo motivo, sicuramente il più importante, è che la musica degli Elodea trasmette emozioni, il che con i tempi che corrono non è poco. Sebbene la proposta non sia di acile definizione (d’altronde sarebbe estremamente riduttivo inserire in un genere musicale gente come Isis o Neurosis), va detto che le sei tracce che compongono il lavoro sono estremamente strutturate e guitar-oriented, nel senso che l’utilizzo che viene fatto dalle sei corde non è il classico binomio riff-assolo, ma viene utilizzata soprattutto per saturare l’ambiente e solo dopo questa operazione si può procedere agli arpeggi cupi e tooliani ben supportati dal basso. Ovviamente non mancano le robuste iniezioni di hardcore che innervano un sound oscuro e monolitico, rendendolo più aggressivo e donandogli un tocco di rabbia e velocità che non guasta. La voce è un urlo lamentoso di chiara derivazione sludgecore che sembra gridare la rabbia e l’impotenza di un’intera generazione che non trova altri sbocchi per esprimersi. Insomma, l’album è davvero ben risucito ma è talmente debitore della band di Turner che non è assolutamente possibile trattarlo come un capolavoro, tanto più che, nell’anno appena concluso, gli Isis hanno piazzato il colpo da fuoriclasse, portando i confini della propria musica (e giocoforza anche di quella degli Elodea), molto più lontano di quanto gli sloveni possano attualmente imamginare. Questo è il rischio che si corre vivendo all’ombra dei giganti.

TRACKLIST

  1. Thanatos
  2. Jaret... ( The One Who's Rising )
  3. Cataclysmic
  4. Un Monstre Et Un Chaos
  5. Kubernetes Vs. Qubernetes
  6. Noli Me Tangere ( Magdalena )
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