ELVENKING – Rites Of Disclosure

Pubblicato il 21/05/2026 da
voto
7.0
  • Band: ELVENKING
  • Durata: 00:49:17
  • Disponibile dal: 22/05/2026
  • Etichetta:
  • Reaper Entertainment

Anche per gli Elvenking è giunto il momento di tirare un po’ il fiato, specialmente dopo un periodo segnato da diversi dischi impegnativi prodotti senza sosta – in particolare la trilogia “Reader Of The Runes” che seguiva un concept molto ricercato e che ha impegnato la band per oltre sei anni – hanno portato a questo nuovo lavoro, di carattere transitorio, concepito come epilogo della trilogia stessa.
“Rites Of Disclosure” è una sorta di raccolta che racchiude in sé qualche pezzo inedito composto durante la stesura degli ultimi album in studio, ma che non aveva trovato posto nelle varie edizioni, e dei brani rivisitati di alcune band che hanno ispirato, negli anni, la carriera del gruppo friulano.

La prima parte è quindi composta dai pezzi originali composti dalla coppia Aydan-Damna, brani ben distinti l’uno dall’altro ma che seguono un sound abbastanza classico che non sorprenderà chi segue gli Elvenking da sempre.
Se “Blizzards Of Anger” si apre su sonorità folkeggianti unendo svariate altre influenze che vanno fino al metal estremo – con tanto di voce growl alla quale la band da tempo ha abituato i propri fan – il midtempo dalle tinte oscure “Rite Of Passage” è l’episodio a nostro avviso più riuscito proprio per l’ottimo bilanciamento tra le sue atmosfere cupe con un ritornello che, come d’abitudine, si fa cantare con grande facilità.
La più vivace e divertente “The Past Is Forever” sembra voler donare una carica danzereccia all’ascolto con chiari riferimenti a Skyclad,Mago De Oz, e naturalmente alla fase iniziale della carriera degli Elvenking, dove l’impronta folk era decisamente più marcata. Infine “The Moon And Magic” è un brano più cadenzato e melodico, dove le linee vocali sono calde e vengono sempre accompagnate dal violino di Lethien, qui in una versione meno esuberante e briosa ma più intima ed emozionale, ed “Ethel”, canzone scritta intenzionalmente con l’intento di ricreare le sonorità dei Mercyful Fate, con un risultato per noi notevole.

Passando alla seconda parte del disco, troviamo una band completamente a suo agio coverizzando King Diamond nel pezzo “Arrival”; e se gli Iron Maiden vengono omaggiati con “No Prayer For The Dying” (non uno dei brani più gettonati del gruppo inglese), “Children Of Decadence” dei Children Of Bodom è un po’ il motivo per cui la band si è tuffata in questa avventura, visto che è presente nella compilation di tributo alla band finlandese, cui gli Elvenking hanno partecipato. Qui la voce di Damna si muove tra parti in growl ed altre più classiche ma ruvide, personalizzando il pezzo in maniera encomiabile.
La breve “Man Of Iron” tributa i Bathory aprendo la strada a “Sail On The Earth”, degli Skyclad, band che è sempre stata riconosciuta come grandissima e primaria fonte di ispirazione per il leader e chitarrista Aydan ed il resto della formazione: per questo, notiamo come esso sia uno dei brani che i nostri hanno reso maggiormente proprio, personalizzandolo. Infine, “Prime Evil” dei Venom chiude con la sua dose di densa e ruvida oscurità questo disco.

Anche in un capitolo di transizione come questo, gli Elvenking mostrano tutta la loro classe piazzando una manciata di inediti di valore e alcune cover ben realizzate.
“Rites Of Disclosure” non sarà la release da avere a tutti i costi, ma è sicuramente un capitolo interessante per ogni fan della band, in attesa di un vero e proprio album che siamo sicuri non tarderà ad arrivare.

TRACKLIST

  1. Blizzards Of Anger
  2. Rite Of Passage
  3. The Past Is Forever
  4. The Moon And Magic
  5. Ethel
  6. Arrival
  7. No Prayer For The Dying
  8. Children Of Decadence
  9. Man Of Iron
  10. Salt On The Earth
  11. Prime Evil
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