EMANUELE CALDARA – Vertigine

Pubblicato il 19/12/2008 da
voto
7.5

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Emanuele Caldara è un giovane chitarrista lombardo, che ormai da alcuni anni si è dedicato allo studio della chitarra elettrica. Dopo aver militato in diversi gruppi underground di estrazione rock, hard rock e metal, nel 2003 lancia il suo primo demo solista, “Castaway”, il quale precede quindi di ben cinque anni “Vertigine”, il suo ultimo lavoro, che comprende cinque brani composti nel 2008. Si nota subito come le influenze di Emanuele siano le più disparate: se i principali punti di riferimento sembrano essere chitarristi come Joe Satriani, Steve Vai, Stevie Ray Vaughan e Eddie Van Halen, allo stesso tempo egli se ne discosta elaborando uno stile proprio, che accoglie sonorità e stilemi derivanti da gruppi hard rock anni ’70, nonché di band prog come King Crimson, Genesis, nonchè dei primi Pink Floyd. Spesso fa capolino anche la chitarra classica, primo amore di Emanuele, la quale contribuisce ulteriormente a permeare i brani di un’atmosfera che tende ad essere sognante, quasi fiabesca. Ed in effetti è proprio questo su cui sembra puntare l’autore: non tanto i soliti virtuosismi con straripanti assoli a cui sono avvezzi molti chitarristi, quanto dei brani che colpiscano per la loro capacità di incantare ed essere emozionanti. Il demo è composto da tre brani strumentali e da due cantati. La titletrack presenta sonorità hard rock blueseggianti, molto anni ’70, insieme a parti che rimandano al Satriani più malinconico. “Run Away” è un pezzo heavy, eccellentemente interpretata da Davide Barbieri alla voce, che ricorda vagamente qualcosa dei primi Labyrinth. “Whispers” (presente anche con la versione in italiano come bonus track), è invece un pezzo pop-rock, cantato dallo stesso Emanuele, che non sfigura affatto dietro i microfoni. “Crop Circles (Phase I)” è il pezzo dove l’autore dà maggiore sfogo alla propria creatività, mettendo bene in luce tutte le proprie caratteristiche stilistiche. Chiude “Fall of Memory”, un brano delicato e sognante, interamente interpretato con la chitarra acustica. Ottimo il drum programming, anche se, di certo, l’utilizzo di una vera batteria avrebbe reso più dinamica una ritmica che, purtroppo, in certi casi, appare un po’ statica ed asettica.

TRACKLIST

  1. Vertigine
  2. Run Away
  3. Whispers
  4. Crop Circles (Phase I)
  5. Fall of Memory
  6. Sussurri (Whispers Italian Version - Bonus Track)
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