EMBRACE OF DISHARMONY – De Rervm Natvra

Pubblicato il 18/06/2019 da
voto
7.5
  • Band: EMBRACE OF DISHARMONY
  • Durata: 00:54:53
  • Disponibile dal: 07/06/2019
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Distributore: Audioglobe

“De Rervm Natvra” è il titolo di un testo scritto dal filosofo epicureo Lucrezio nel I secolo a.C. che affronta il tema del ruolo dell’Uomo all’interno del Cosmo, un poema didascalico in cui l’autore cerca di elevare il lettore fino al raggiungimento dell’atarassia, lo stato di quiete e di imperturbabilità che è propria di chi è libero dall’influenza delle passioni. Ispirato dal poema di Lucrezio, “De Rervm Natvra” è anche il titolo del secondo album degli Embrace Of Disharmony, formazione romana valorizzata dalla sempre ottima My Kingdom Music, che ritorna a distanza di cinque anni dal precedente “Humananke”.
La band capitolina, votata alla libertà stilistica e all’eclettismo sonoro più assoluto, costruisce per l’ascoltatore un viaggio caleidoscopico, che rifugge ogni semplice catalogazione, cercando di sfruttare l’intera tavolozza espressiva delle emozioni umane, avvicinando colori ora contrastanti ora perfettamente armonizzati. Non stupisce, quindi, come la band, partita dal progressive metal, si sia spostata sempre di più verso l’avantgarde, estremizzando la sua proposta. Il risultato è un lavoro cangiante che vede negli Arcturus de “La Masquerade Infernale” la sua stella polare, ma che al tempo stesso si allarga alla musica sinfonica dei Therion, fino alle contaminazioni sintetiche. Nulla nella proposta degli Embrace Of Disharmony punta all’immediatezza: la trama ritmica rifugge ogni tipo di superficialità e su di essa si adagiano i riff arzigogolati di Matteo Salvarezza. Le orchestrazioni sono maestose con archi imponenti su cui si intarsiano i ricami del pianoforte, elegante e regale. Infine ci sono le voci, una maschile ed una femminile, che assieme riescono a moltiplicare il loro potenziale espressivo grazie a linee melodiche che si alternano, si doppiano, si riuniscono e si sovrappongono.
Difficile isolare questo o quel brano: esattamente come il poema da cui trae ispirazione, “De Rervm Natvra” è un’opera da vedere nel suo insieme; un’opera in cui le canzoni rappresentano dei capitoli talmente stratificati da rendere tedioso ogni tentativo di descrizione didascalica, eppure coerenti nella loro globalità. E qui, forse, vale la pena porre l’attenzione sull’unico appunto che potremmo fare agli Embrace Of Disharmony: una trama così arzigogolata, in cui ogni brano contiene al suo interno una miriade di spunti, necessita anche di qualche capitolo più lineare, di ampio respiro, che a nostro parere, invece, non emerge in maniera ottimale in questo nuovo full-length della formazione romana. Quanto detto, comunque, non impedisce a “De Rervm Natvra” di confermarsi come un’opera ambiziosa, coraggiosa e convincente, capace di imporsi come degna di attenzione anche al di fuori dei confini italici.

TRACKLIST

  1. Prohoemivm / Lavdatio Epicvri
  2. De Primordiis Rervm
  3. De Motv Primordiorvm Rervm
  4. De Infinitate Orbivm
  5. De Mortalitate Animae
  6. De Pavore Mortis
  7. De Captionibvs Amoris
  8. De Formatione Orbis
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