EMBRACE OF SOULS – The Battle Of The Dead

Pubblicato il 23/05/2026 da
voto
7.0
  • Band: EMBRACE OF SOULS
  • Durata: 00:43:04
  • Disponibile dal: 22/05/2026
  • Etichetta:
  • Rockshots

Gli Embrace Of Soul sono un progetto nato qualche anno fa dalla mente del batterista Michele Olmi, nome ben conosciuto nella scena tricolore per i suoi trascorsi in realtà come Skeletoon, Chronosfear e Spellblast.
Partita nel 2021 con il buon debutto “The Number Of Destiny”, la band ha successivamente cambiato in parte fisionomia, sostituendo il cantante originale Giacomo Voli con il quasi omonimo Giacomo Rossi e inserendo in line-up il soprano Martina Mazzeo, pur rimanendo fedele a due caratteristiche fino a quel momento immutabili: la devozione al power melodico di scuola europea e la tendenza a circondarsi di numerosi ospiti.

Questo terzo album sembra però prendere leggermente le distanze da entrambe le coordinate: la musica si sposta infatti verso un approccio più sinfonico che puramente power, mentre il reparto guest viene quasi completamente azzerato, fatta eccezione per la presenza del ‘solito’ Morby (Domine), ormai alla terza collaborazione con il gruppo.
Una scelta che, col senno di poi, si rivela tutt’altro che problematica: soprattutto sul fronte vocale, Rossi e la Mazzeo dimostrano infatti di poter reggere perfettamente il peso dell’intero lavoro; il primo appare pienamente a proprio agio con il genere proposto, mentre la seconda convince per eleganza, presenza scenica e qualità interpretativa.
Come accennato, la musica di questo nuovo capitolo — pur restando ancorata al power tanto caro a Olmi — sembra privilegiare maggiormente eleganza e drammaticità rispetto alla pura velocità. Per capirci, episodi più aggressivi come “My Blade Will Fall On You” del precedente album o le sfuriate quasi melodic death di “Welcome To My Hell” qui non trovano spazio. I brani tendono piuttosto a muoversi all’interno di coordinate più uniformi e controllate, ma in un’accezione positiva: il livello medio si alza e il disco rinuncia a cercare il colpo ad effetto in favore di una maggiore coesione.
È proprio la compattezza a rappresentare il vero punto di forza dell’album: i vari capitoli risultano tutti ben costruiti, si intrecciano con naturalezza al concept lirico — ambientato in un mondo medievale dilaniato dalla guerra tra vivi e morti — e raramente mostrano momenti di cedimento. Alcuni episodi emergono comunque più di altri: la conclusiva “Desolate Lands”, ad esempio, colpisce per il suo afflato epico, mentre “Sacrifice” convince grazie ai riusciti duetti tra i due cantanti.

In definitiva, la nave continua a navigare in acque sicure. L’album è ben realizzato, scorre con facilità e non stanca, mentre la mancanza di qualche momento di spicco viene compensata dalla cura generale con cui tutto è stato assemblato.
Forse, a ben pensarci, però è proprio sul fronte strettamente compositivo che gli Embrace Of Soul possono ancora compiere un salto ulteriore: il riffing e le orchestrazioni funzionano sicuramente bene nel sostenere atmosfera e narrazione, però raramente su questo lavoro riescono a imprimersi davvero nella memoria o a caratterizzare in modo netto i singoli episodi. Certo, il tutto è molto curato e ben assemblato, ma manca ancora quel guizzo compositivo o quella soluzione musicale capace di rendere il sound immediatamente riconoscibile, cosa che a tratti saltava fuori negli album precedenti.
Per ora — e siamo solo al terzo disco — può bastare così. Sarà interessante capire se in futuro gli Embrace Of Soul sentiranno la necessità di osare maggiormente e uscire da questa comfort zone compositiva; per quanto ascoltato finora, i mezzi per riuscirci sembrano esserci tutti.

TRACKLIST

  1. The Battle of the Dead
  2. Eversun
  3. The Plague
  4. The Gathering
  5. Spine
  6. Who Can Save Us
  7. Betrayal
  8. The Dark Lord
  9. The War
  10. Sacrifice
  11. Desolate Lands
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