EMERALD SUN – Metal Dome

Pubblicato il 20/07/2015 da
voto
6.0
  • Band: EMERALD SUN
  • Durata: 01:00:17
  • Disponibile dal: 22/05/2015
  • Etichetta: Fastball Music
  • Distributore: Masterpiece

Li troviamo ancora quanto meno superflui nella scena power metal, sia europea che oltreoceano, ma almeno stavolta possiamo parlare dei greci Emerald Sun e del loro nuovo disco “Metal Dome” senza profonderci in troppo desolanti critiche, come successe invece qualche anno fa in occasione del loro “Regeneration”, album cui affibbiamo un impietoso 4.5. Sotto il limite minimo consentito stava infatti l’asticella della loro originalità, e niente riuscimmo ai tempi a salvare di quel lavoro, davvero troppo aderente non solo alle stile ma anche a singole canzoni di un genere che di per sé è già relativamente  povero di idee. Questo “Metal Dome” non riesce certo a fornirci i cinque greci nei panni di una band innovativa, ma almeno il fastidioso effetto da ‘quasi cover band’ può dirsi temporaneamente allontanato. Come già accennato, la musica che troverete proposta in questa dozzina di tracce è un classico power metal dalle radici europee (Stratovarius, Iron Savior e Freedom Call) su tutti, ma con anche qualche sporadica traccia di heavy ottantiano che va ad arricchire il buon lavoro delle chitarre che non rimangono più così scontate e seppellite dalle tastiere. Come succedeva l’altra volta, gli elementi validi ci sono ancora tutti: le vocals acute di Stelios mostrano un cantante forse addirittura maturato sotto certi aspetti, la rullante base ritmica affidata alla coppia Cleaver/Toumanidis è ancora ben in palla e il lavoro delle chitarre è ancora sufficientemente preciso, con l’aggiunta appunto di un pizzico di ben accolta varietà. Oltre ai già citati padrini del power troviamo quindi anche qualche influsso proveniente da nomi magari eccelsi come i vecchi Manowar, e così godiamo di qualche sentore dei sempre validi Firewind, che sembrano colorare il sound di tastiera della piacevole “Legacy of Night”. Certo, l’abuso dei cliché del genere, l’eccessivo servilismo alla branca più immobile di un genere statico da anni e la scarsa capacità compositiva in termini di originalità sono difetti che corrodono ancora le fondamenta del sound di questi cinque musicisti ellenici, però stavolta sull’altro piatto della bilancia troviamo qualche chorus decisamente vincente, qualche brano  non così scopiazzato e piccoli tentativi di variazione del sound, che ci fanno capire che, quantomeno, mestiere e passione gli Emerald Sun nel loro lavoro ce lo sanno mettere. “Freedom Call” (davvero, una traccia si intitola così, sigh), “No More Fear”, “Destiny”, “Metal” e “Legacy” e soprattutto l’arrembante “Black Pearl” sono tutte tracce carine, adeguate rappresentanti di un power non in grado di colpire ma capace di intrattenere e, nonostante i titoli assolutamente scontati, dobbiamo ammettere che in certi casi sono anche riuscite a rimanerci in mente per un po’. Poi con la concorrenza che c’è e la qualità cui siamo abituati grazie ai top dischi del genere, occorre comunque specificare che questo “Metal Dome” non sarà probabilmente altro che l’ennesimo dischetto di una band di buone speranze che prenderà polvere sullo scaffale; d’altro canto, per noi che li abbiamo ascoltati quattro anni fa, è anche un obbligo far notare quanto questo lavoro sia superiore a quello, pur raggiungendo la sufficienza risicata. Non possiamo certo gridare un ‘ben fatto’ a questi cinque greci… ma un certo miglioramento di sicuro glielo possiamo riconoscere. Un ascolto dateglielo se volete, ma attenti all’acquisto a scatola chiusa…

TRACKLIST

  1. Screamer In The Storm
  2. Metal Dome
  3. Black Pearl
  4. Freedom Call
  5. Racing With Destiny
  6. No More Fear
  7. Mere Reflection
  8. Dust And Bones
  9. Blood On Your Name
  10. Legacy Of Night
  11. You Won’t Break Me Down
  12. Call of Nature
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